Ticino e Grigioni

Svastiche al Chalandamarz, polemiche a Ftan

Alla festa tradizionale l’associazione giovanile ha sfilato con simboli nazisti: “Volevamo suscitare una riflessione”. Interviene la Fondazione contro il razzismo. La polizia avvia accertamenti

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Ftan, polemica sul Chalandamarz

Telegiornale 26.03.2026, 20:00

Di: Telegiornale - Davide Paggi / M. Ang. 

Il Chalandamarz è una tradizione di inizio marzo, per scacciare l’inverno, che ha luogo nelle regioni romance dei Grigioni . Quest’anno però c’è chi - nell’ambito dei festeggiamenti più carnevaleschi di Ftan - ha sfilato con uniformi con tanto di svastiche, varia simbologia nazista, maschere di Hitler, Putin, Trump. Cosa che ha provocato sgomento, non solo sui social.

“Questa vicenda mostra come il messaggio che si intende lanciare non è quello che poi arriva e viene recepito. I giovani volevano forse esprimere le loro paure legate a quanto succede nel mondo ma hanno usato immagini e simboli che non vanno bene. Utilizzare simboli nazisti equivale a una normalizzazione, a una banalizzazione del nazismo e fin quasi dell’Olocausto. Non credo fosse la loro intenzione ma così facendo i limiti sono stati superati”, spiega Philip Bessermann, direttore della Fondazione contro il razzismo alle telecamere del Telegiornale della RSI.

La giustificazione dell’associazione giovanile di Ftan

L’associazione giovanile di Ftan, all’origine dell’iniziativa, l’ha giustificata così. “(…) Volevamo rendere attenti ai temi della nostra società e del mondo e suscitare una riflessione. Abbiamo scelto consapevolmente i simboli e i costumi ma sottolineiamo anche che non era nostra intenzione relativizzare o glorificare dittature, estremismi e violenza. Ci distanziamo da queste ideologie e queste forme di disprezzo del genere umano (…)“.

Le reazioni delle autorità

La sindaca di Scuol, di cui fa parte Ftan, ha detto alla RSI che ha preso contatto con l’associazione giovanile e che certi simboli non sono accettabili. Contattata dalla RSI, la polizia cantonale grigionese ha spiegato di non avere ricevuto segnalazioni e denunce penali sulla vicenda ma che ora - in base alle indicazioni ricevute dalla RSI - avvierà degli accertamenti.

Ad oggi i simboli nazisti di per sé non sono vietati in Svizzera, a meno che non inneggino all’odio razziale. Lo saranno in futuro in base a una legge che però non è ancora entrata in vigore.

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