Le statistiche provvisorie fornite dall’Ufficio federale di statistica (UST) mostrano che i pernottamenti alberghieri in Ticino nel mese di febbraio sono stati 65'966, con una crescita dell’1.4%, pari a 910 unità, rispetto al 2013.
L’aumento di questo mese segue gli andamenti negativi di dicembre e gennaio: il dato aggregato per i primi due mesi del 2014 vede una riduzione complessiva delle presenze alberghiere (-3.2%) e una sostanziale stabilità negli arrivi (+0.3%). A livello nazionale il Ticino è in controtendenza rispetto all’andamento generale: in Svizzera le presenze nel mese di febbraio sono calate del 3.9% rispetto ad un anno fa.
A livello territoriale si osserva che la domanda è stata trascinata dalle regioni del bellinzonese (+4.5% nel numero di presenze, 452 unità) e del luganese (+16.3%, 5'090 unità) mentre hanno subito un calo Lago Maggiore e Valli (-21.3%, -4'104 pernottamenti) e Mendrisiotto (-11.9%, -528 pernottamenti).
Red.MM/Swing
A livello nazionale calano i pernottamenti
Secondo i risultati provvisori dell’Ufficio federale di statistica (UST), nel febbraio 2014 il settore alberghiero svizzero ha registrato 2,9 milioni di pernottamenti, ovvero il 3,9% in meno (-118'000 pernottamenti) rispetto al febbraio dell'anno precedente. Gli ospiti indigeni hanno generato 1,4 milioni di pernottamenti, registrando una flessione del 6,0% (-90'000 pernottamenti). Per i visitatori stranieri sono stati rilevati 1,5 milioni di pernottamenti, con un calo dell'1,8% (-27'000 pernottamenti).









