L'intuizione dei poliziotti di una volante della questura di Como, ieri mattina (giovedì) attorno alle 3.00, ha portato all'arresto di due albanesi - 31 e 27 anni - che qualche ora prima, a Bellinzona, dopo aver razziato due orologi e una mezza dozzina di monili d'oro, si era impossessati di una utilitaria targata Ticino.
I due albanesi sono stati controllati in Via Pasquale Paoli mentre stavano facendo rifornimento in un distributore di benzina. Il fatto che i due uomini stavano facendo il pieno di un'auto targata Ticino è parsa circostanza singolare ai poliziotti, che hanno perquisito l'utilitaria, trovando punte di trapano modificate, pinze, guanti e scaldacollo. Orologi e monili d'oro li aveva in tasca il più anziano dei due.
Grazie alla collaborazione con il Centro di cooperazione di polizia e doganale di Chiasso è stato possibile accertare che l'autovettura era stata rubata poco prima di mezzanotte a Bellinzona, ma che il furto non era stato ancora denunciato. La stessa notte era stata ''visitata'' un'abitazione, dove era stato rubato il bottino. I due sono stati arrestati per porto abusivo di attrezzi da scasso, furto aggravato e ricettazione. Sono al Bassone. Sono sospettati anche di alcuni scassi e tentati furti avvenuti negli ultimi giorni in Mesolcina, tra Cama e Grono.
Marco Marelli/RedMM






