Ticino e Grigioni

Uccisione di M13, protesta dall'Italia

Legambiente: Svizzera è una minaccia per la biodiversità

  • 21.02.2013, 17:51
  • 4 maggio, 12:33
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L'Ente nazionale italiano protezione animali (ENPA) ha inviato una nota di protesta all'ambasciatore della Confederazione elvetica in Italia condannando l'uccisione dell'orso M13, avvenuta nella regione di Poschiavo. L'ENPA sollecita inoltre il governo italiano a fare altrettanto.

"Gli abbattimenti sono eticamente inaccettabili, inutili e dannosi, ma in questa vicenda è ancora più allucinante il fatto che l'esemplare di una specie protetta venga soppresso solo perché aveva dimostrato di non avere paura dell'uomo", ha affermato il direttore scientifico dell'ENPA, Ilaria Ferri.

Legambiente: la Svizzera è una minaccia per la biodiversità europea

A prendere posizione sull'abbattimento dell'orso M13 in Valposchiavo vi è stata oggi anche l'organizzazione ambientalista italiana Legambiente, che in proposito ha scritto alle autorità competenti italiane e svizzere, al Consiglio d'Europa e al segretariato della Convenzione delle Alpi, giudicando come "inaccettabile e da sanzionare la sistematica violazione dei trattati internazionali da parte della Svizzera: una minaccia per la biodiversità europea".

Per Legambiente, che mette in evidenza il contrasto tra le politiche di protezione dell'orso nelle Alpi (la Convenzione di Berna e quella delle Alpi) e l'abbattimento dell'unico esemplare in quell'area, serve "un'immediata attivazione dei segretariati internazionali dei Trattati per la conservazione della natura alpina, affinché il comportamento delle autorità svizzere venga adeguatamente censurato e sanzionato nelle sedi internazionali".

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