Il rinvio dell'entrata in vigore della nuova pianificazione ospedaliera, per il Ticino potrebbe essere molto costoso. Dovesse diventare realtà il prossimo 1. gennaio (ma è molto difficile) la riorganizzazione permetterebbe al Cantone di risparmiare 8 milioni e rotti all'anno dal 2015. Dovesse invece slittare al 2016 vi sarebbero spese in più per 20 milioni.
La cifra, riferisce "Il Caffè", è stata avanzata negli scorsi giorni dal Governo in risposta a una precisa domanda dei rappresentanti socialisti in Commissione parlamentare.
Nel caso in cui le casse malati dovessero continuare ad assumersi la quota parte coperta finora, la spesa supplementare per ogni mese di ritardo sarebbero di circa 800'000 franchi al mese. Se gli assicuratori dovessero invece rifiutarsi di continuare a finanziare i 250 letti acuti in eccesso presenti negli ospedali ticinesi, il Cantone potrebbe essere chiamato a farsi carico del 45% della tariffa finora a loro carico. Ciò che in soldoni significa circa 20 milioni di costi in più a carico delle casse pubbliche.
Diem
Dal Quotidiano






