Ticino e Grigioni

"Voleva solo difendersi"

Accoltellamento di Mendrisio, contestata la tesi del tentato omicidio intenzionale

  • 20.05.2014, 19:12
  • 4 maggio, 13:21
Mendrisio, il luogo dell'accoltellamento

Mendrisio, il luogo dell'accoltellamento

  • rescue media

È ricomparso in aula oggi, martedì, a Lugano, il giovane accusato di aver ferito in modo grave con un coltello il rivale in amore 23enne, lo scorso 21 agosto a Mendrisio.

Contestate l’accusa di tentato omicidio intenzionale (in subordine lesioni gravi), così come i sei anni proposti dall’accusa.

"Quella notte il mio cliente era spaventato – ha chiosato l’avvocato Stefano Ferrari- non ha aggredito la vittima. Aveva in mano un coltello da cucina, ma la sua intenzione era solo di dissuadere l’atro dall’avvicinarsi."

Anche secondo la testimonianza della donna con la quale l’accusato aveva una travagliata relazione amorosa, è stato il 23enne – accecato dalla rabbia e dalla gelosia – a fiondarsi contro il rivale. L’imputato sarebbe poi arretrato e il coltello sarebbe finito nell’addome del giovane.

La difesa ha quindi chiesto l’assoluzione dalle accuse promosse dal procuratore pubblico Antonio Perugini. Qualora la Corte ritenesse l’accusato colpevole, è stato chiesto che a quest’ultimo venga inflitta una pena detentiva non superiore ai 12 mesi. La sentenza è attesa per domani.

CSI/LudoC.

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