Il Consiglio di Stato ticinese vuole che l’articolo costituzionale sull’immigrazione di massa, approvato nella votazione del 9 febbraio 2014, sia pienamente attuato entro il febbraio 2017. L’Esecutivo risponde così alla consultazione indetta dal Consiglio federale sulla modifica proposta alla Legge federale sugli stranieri.
Il Governo cantonale ritiene questi cambiamenti sterili, se non possono essere accompagnati da una rinegoziazione degli accordi di libera circolazione delle persone con l’UE.
I consiglieri, inoltre, hanno affidato al professor Michael Ambhül del Politecnico di Zurigo il compito di studiare una clausola di salvaguardia specificamente dedicata al mercato del lavoro ticinese e alla protezione della manodopera indigena.
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Dal Quotidiano:
RG 12.30 del 21.05.15 - La corrispondenza di Mattia Serena






