L'autorità di vigilanza sui mercati finanziari ha identificato anche altri cinque rischi principali (TiPress)

“Bolla immobiliare il rischio più elevato”

Secondo la FINMA un'eventuale evoluzione negativa del mercato immobiliare rappresenta il maggior pericolo per il settore finanziario elvetico

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Il maggiore rischio per il settore finanziario svizzero è rappresentato attualmente da un'eventuale evoluzione negativa del mercato immobiliare e ipotecario. Lo ha annunciato giovedì la FINMA tramite un rapporto.

L'autorità di vigilanza sui mercati finanziari ha identificato sei rischi principali: oltre allo scoppio di una bolla immobiliare vengono menzionati il perdurare dei bassi tassi d'interesse, le perdite su crediti erogati alle imprese e su obbligazioni societarie all'estero, gli attacchi cibernetici, il riciclaggio di denaro e l'inasprimento del regime di accesso ai mercati transfrontalieri. Il rischio costituito dalla dismissione disordinata del tasso di riferimento Libor, che l'anno scorso figurava fra i potenziali maggiori problemi, è stato declassato in ragione dei progressi compiuti dalle banche.

A creare grattacapi è soprattutto il settore del mattone. "Il comparto degli immobili residenziali a reddito evidenzia tendenze al surriscaldamento", sottolineano i funzionari federali. Sul mercato delle abitazioni di proprietà la crescita dei prezzi ha acquisito ulteriore slancio e i prezzi degli immobili presentano ormai uno scollamento sempre maggiore rispetto all'evoluzione dei redditi e dei prezzi al consumo. Il settore costituisce da anni una priorità dell'attività di vigilanza e la FINMA promette che gli strumenti di analisi - come per esempio gli stress test - verranno ulteriormente sviluppati.

ATS/YR
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