L'accordo negoziato da Theresa May continua a dividere (keystone)

"Brexit, ma anche no"

Il ministro britannico del commercio: "C'è il 50% di probabilità che il Governo faccia marcia indietro se il Parlamento respingerà l'accordo"

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Qualora il Parlamento britannico dovesse respingere l'accordo negoziato con Bruxelles, la Brexit "non avrà, a mio parere, più del 50% di possibilità di successo". Lo ha spiegato Liam Fox, ministro britannico del commercio e uno dei principali sostenitori dell'uscita dall'UE nel Governo britannico, in un'intervista pubblicata domenica dal Sunday Times.

La prima ministra britannica Theresa May non è ancora riuscita a far ratificare al suo Parlamento l'accordo di ritiro negoziato con Bruxelles e approvato dai capi di Stato e di Governo europei. In mancanza di una maggioranza, ha rinviato a tempo indeterminato il voto previsto per l'11 dicembre alla Camera dei Comuni. In seguito è sfuggita a un voto di sfiducia da parte dei deputati conservatori.

Il Regno Unito dovrebbe lasciare l'UE il 29 marzo a mezzanotte. La ripresa dei dibattiti parlamentari è prevista per il 9 gennaio. La votazione sull'accordo si svolgerà durante la settimana del 14 gennaio.

In un'intervista al quotidiano tedesco Welt am Sonntag, pubblicata domenica, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato che non è "intenzione" di Bruxelles "mantenere il Regno Unito nell'UE con tutti i mezzi possibili", contrariamente a quanto è stato insinuato. "Tutto ciò che vogliamo è chiarezza sulle nostre relazioni future", ha aggiunto, sottolineando la necessità che l'UE si concentri sulla sua unità nel periodo che precede le elezioni europee previste per maggio.

ATS/M. Ang.

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