La direttrice del FMI, Christine Lagarde
La direttrice del FMI, Christine Lagarde (©Keystone)

Grecia, FMI pronta a discutere

L'istituzione internazionale tende la mano al nuovo Governo ellenico

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Il Fondo monetario internazionale (FMI) lunedì si è detto pronto a continuare a sostenere la Grecia e spera di intavolare delle discussioni con il suo nuovo Governo, dopo la vittoria, domenica, del partito della sinistra radicale e anti-austerità Syriza.

Dal 2010 l’FMI è uno dei maggiori creditori della Grecia dopo che nell’aprile di quell’anno il debito pubblico ellenico gu declassato a “junk bond”, cioè obbligazioni spazzatura. Insieme ai paesi dell’Eurozona e alla Banca centrale europea (la troika tanto invisa da Syriza) approvò quindi un prestito di salvataggio, condizionato però dalla realizzazione di severe misure di austerità.

Si tratta del più grande piano d’aiuti della storia del FMI. Secondo il suo sito internet, l’organizzazione economica internazionale è uno dei maggiori creditori di Atene con un debito fissato intorno ai 25 miliardi alla fine del 2014.

L’istituzione prima dello scrutinio aveva indicato di non poter immaginare che la Grecia potesse uscire dall’euro e aveva confermato il impegno a lavorare con Atene, indipendentemente dall’esito del voto.

ab/afp/ansa

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