NATO: alla difesa il 2% del PIL

Ribadito l'obiettivo decennale fissato nel 2014, nonostante le pretese statunitensi e via libera ai negoziati con la Macedonia

Il primo giorno del vertice della NATO è stato dominato, come previsto, dal braccio di ferro tra gli Stati Uniti e gli altri paesi membri sull’importo da destinare alle spese militari. Il presidente statunitense Donald Trump ha insistito, invano, affinché la spesa passi al 4% del prodotto interno lordo di ogni singola nazione, ben oltre quindi il 2% fissato nel 2014 come obiettivo decennale, obiettivo ribadito per l’occasione.

I Ventinove hanno inoltre dato il via libera all’apertura dei negoziati con Skopje, a condizione che con il referendum di autunno il popolo macedone accetti la modifica della denominazione dello Stato come concordato, a livello di primi ministri, con la Grecia.

Nella dichiarazione che ha chiuso la giornata è stata inoltre ribadita la condanna della Russia per l’annessione della Crimea e confermata la linea dura nei rapporti con Mosca. Sono state anche adottate iniziative politiche e di cooperazione per far fronte ai problemi che affliggono il Medio Oriente e l’Africa settentrionale.

ANSA/Reuters/MarGù

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