I progetti e programmi sostenuti nel 2022 consentiranno di risparmiare circa 84 GWh in più all'anno
I progetti e programmi sostenuti nel 2022 consentiranno di risparmiare circa 84 GWh in più all'anno (Keystone)

Quasi 40 milioni per il risparmio energetico

Al via le gare d'appalto 2023 finalizzate a incentivare minori consumi nel settore industriale, dei servizi e delle economie domestiche

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Lo scorso anno si sono svolte per la tredicesima volta gare pubbliche finalizzate a incentivare il risparmio di energia elettrica nel settore industriale, dei servizi e nelle economie domestiche. A novembre 2022 hanno preso il via le gare pubbliche 2023, che prevedono per la prima volta un "turno di gara" separato per progetti con costi di investimento elevati.

Nel 2022 sono stati finanziati in tutto 63 progetti e 8 programmi

Nel 2022 sono stati promossi complessivamente 8 nuovi programmi e 63 nuovi progetti con un totale, in sovvenzioni, di 39 milioni di franchi. In totale sono state presentate 96 domande, un numero superiore a quello degli anni precedenti. Il rapporto costi-benefici, compresi i costi di esecuzione è pari a 2,7 cent./kWh. I nuovi progetti e programmi sostenuti nel 2022 consentiranno di risparmiare in futuro circa 84 GWh di elettricità in più all’anno. Ciò corrisponde al consumo di energia elettrica annuo di circa 18'000 economie domestiche in Svizzera.

Con questo tipo di operazione la Confederazione sostiene progetti e programmi che contribuiscono a ridurre al minor costo possibile il consumo di energia elettrica nel settore industriale, nei servizi e nelle economie domestiche. I contributi di incentivazione sono finanziati attraverso un supplemento sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione.

Gara 2023: turno separato per progetti con costi di investimento elevati

Dal novembre scorso è possibile presentare domande relative a programmi e progetti per le gare pubbliche 2023. Le domande per i programmi dovranno pervenire, come in passato, entro la scadenza fissata al 2 maggio 2023. Per i progetti con un contributo di promozione non superiore a due milioni di franchi non ci sono scadenze fisse: le domande possono essere presentate quando pronte, interamente online, entro il 5 novembre di quest’anno.

Per i progetti di risparmio energetico con contributi tra i 2 e i 6 milioni di franchi, le domande vanno invece inoltrate, in qualsiasi momento e online, entro il 14 aprile. Questa modalità, che viene applicata per la prima volta, ha lo scopo di migliorare la redditività dei progetti con costi di investimento elevati, in modo da consentirne l’attuazione.

Ad erogare i fondi è ProKilowatt, il programma dell’Ufficio federale dell’energia che sostiene le misure di efficienza energetica che permettono di ridurre i consumi elettrici. I contributi finanziari, che possono coprire fino al 30% dei costi di investimento sostenuti, hanno lo scopo di incoraggiare i proprietari a sostituire gli impianti esistenti e a investire in tecnologie più efficienti.

Misure in vista anche a livello europeo

Al contempo anche a livello europeo la Commissione ha lanciato una consultazione pubblica (aperta fino al prossimo 13 febbraio) sulla riforma dell'assetto del mercato dell'elettricità nell'Unione "per proteggere meglio i consumatori dall'eccessiva volatilità dei prezzi, sostenere il loro accesso a energia sicura da fonti pulite e rendere il mercato più resiliente". Al centro della proposta UE vi è la possibile separazione del prezzo dell'elettricità dal prezzo del gas (decoupling).

Le preoccupazioni del presidente di Elcom

Tutti questi fondi contribuiscono quindi a nuovi progetti per una migliore efficienza e alla diminuzione dei consumi energetici. Tuttavia anche il prossimo anno per molte famiglie svizzere la fattura dell'elettricità rischia di essere ancora più salata, sebbene i prezzi (in questo inizio di anno) dell’energia siano in calo. Lo rileva Werner Luginbühl, presidente della Commissione federale dell’energia elettrica (Elcom), cioè l'entità statale che funge da sorvegliante del settore.

Il presidente della Commissione energia Werner Luginbühl
Il presidente della Commissione energia Werner Luginbühl (keystone)

"Malgrado i prezzi di mercato stiano ora in molti casi scendendo, ci si deve aspettare un altro significativo aumento delle tariffe per il 2024", ha detto l'esperto durante un incontro con gli attori del ramo svoltosi recentemente a Berna. "Molti consumatori finali non capiscono come sia possibile che le tariffe in Svizzera aumentino così tanto quando, considerando l'intero anno, viene prodotta più o meno la stessa quantità di elettricità che viene consumata", ha osservato Luginbühl. "Tanto più che la produzione proviene principalmente da energia nucleare e idroelettrica, i cui costi sono rimasti invariati".

Elettricità, Rösti apre al nucleare

Elettricità, Rösti apre al nucleare

TG 20 di mercoledì 18.01.2023

 

Bisogna però sapere che se anche produzione e consumo annui coincidono approssimativamente, la Confederazione di solito esporta elettricità in estate, ma in inverno dipende dalle forniture dall'estero. Inoltre decisivi sono i prezzi del mercato europeo, che a loro volta dipendono fortemente dal costo del gas. Gli attuali "prezzi straordinariamente alti sul mercato" sono cioè determinati dal gas e non dalla paura di una carenza di elettricità, ha argomentato Luginbühl. E le prospettive future sono incerte.

All'inizio di quest'anno il costo dell'elettricità per le famiglie elvetiche è aumentato in media del 27%: "Gli aumenti tariffari sono stati in alcuni casi massicci e senza precedenti ", ha affermato Luginbühl. A suo avviso viene però anche spesso dimenticato che le fatture più salate sono andate a colpire anche oltre mezzo milione di piccole e medie imprese (PMI) con “evidenti e considerevoli differenze locali”.

La lista delle sovvenzioni per il 2022:

Per saperne di più su ProKilowatt

Swing/ATS
Condividi