“Voleva controllarmi, poi le botte”

La testimonianza di una donna che ha subito violenze domestiche da parte del marito e che ha avuto il coraggio di denunciare

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Prima le umiliazioni e gli insulti, la voglia di controllare tutto di una donna che a poco a poco si ritrova in una spirale di violenza psicologica. E che arriva a credere che questo sia normale. Finché il compagno di una vita un giorno non è venuto alle mani. La storia di Elena (nome di fantasia, perché ci ha chiesto di mantenere l’anonimato) è solo una tra gli oltre mille casi che annualmente finiscono nelle statistiche degli interventi di polizia in Ticino per episodi di violenza domestica.

Una media - in crescita - di tre casi al giorno che sembra confermarsi anche quest’anno. Fino al 2016  erano due. Elena ha accettato di raccontare il suo vissuto ai microfoni delle Cronache della Svizzera italiana: un marito che cambia e diventa violento, le botte, la richiesta di aiuto e l’esperienza di alcuni mesi in una Casa delle donne in Ticino.

Nel video vi proponiamo un estratto della sua testimonianza, con la voce camuffata perché così ha chiesto per tutelare lei e la sua famiglia.

 

 

Romina Lara
Condividi