Costo dei test? La difesa dei farmacisti

Federico Tamò, portavoce dell’Ordine: "Il margine dell’80% sul test singolo non remunera il tempo per spiegarne l'uso. Nel pacchetto da cinque sì"

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Dodici franchi e ottanta, a pezzo, con un margine massimo dell'80% per i rivenditori. Stiamo parlando dei test rapidi fai da te acquistabili in farmacia da mercoledì. Il margine a favore di farmacisti e grossisti pone diversi interrogativi. Soprattutto perché è consistente.

Considerando che un tampone fai da te ha un prezzo variabile tra i 5 e i 6 franchi più IVA, e considerando anche che è stato concesso un ulteriore margine del 20% (per preparare le confezioni da 5 e da 1), il rincaro massimo consentito è di circa 6 franchi per test (per 5 test si parla quindi di 30 franchi di margine). Un margine che molti giudicano eccessivo.

“La maggior parte del lavoro è indipendente dal costo del test. Dunque sarebbe stato più intelligente avere una tariffa che remunerasse il farmacista per quanto svolge, piuttosto che un margine percentuale sul tampone; avrebbe permesso di applicare la tariffa alla prima consegna del test al cliente, come tariffa unica, così da non avere impatto sul prezzo in seguito”, spiega Federico Tamò, portavoce dell’Ordine dei farmacisti del canton Ticino.

CSI
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