Sul viadotto della Biaschina passano ogni giorno 20'000 mezzi
Sul viadotto della Biaschina passano ogni giorno 20'000 mezzi (keystone)

"I ponti svizzeri sono sicuri"

Nella Confederazione una tragedia simile a quella di Genova non potrebbe accadere, sostiene l'Ufficio federale delle strade

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I ponti autostradali in Svizzera sono circa 5'000, inclusi i cavalcavia. Ma una catastrofe come quella di Genova, nella Confederazione non sarebbe possibile, sia per via della manutenzione costante, sia per la certezza del sistema di finanziamento.

"I collaboratori dei centri di manutenzione delle autostrade controllano tutti i ponti, studiano il manto stradale, cercano eventuali crepe e una volta ogni cinque anni, ogni singolo ponte viene esaminato in dettaglio", spiega alla RSI Thomas Rohrbach, portavoce dell'Ufficio federale delle strade.

Ponti, in Svizzera controlli regolari

Ponti, in Svizzera controlli regolari

TG 20 di mercoledì 15.08.2018

 

Ad essere determinante per la sicurezza non è l'età, quanto piuttosto il buono stato di "salute" del ponte. In questo senso, le risorse per i lavori di manutenzione sono essenziali. "In Svizzera abbiamo mezzi finanziari destinati solo alla manutenzione delle strade e questi mezzi sono garantiti dal fondo per le strade nazionali. Con questi soldi riusciamo a mantenere le infrastrutture in condizioni ottimali", assicura Rohrbach.

 

Il monitoraggio, in modo particolare, deve essere accurato. Per questo viene affidato ad esperti. Nel caso del viadotto della Biaschina (che è alto 100 metri e che deve sostenere ogni giorno circa 20'000 passaggi di mezzi), ad esempio, si occupa anche la SUPSI. "Noi siamo coinvolti come laboratorio di controllo dei materialii a tutta una serie di lavori, per esempio di prelievi sui ponti o sui rivestimenti della galleria, per controllare il degrado del ferro d'armatura e il contenuto di cloruro nei materiali cementizi, responsabile del deperimento del ferro", fa sapere Christian Paglia, direttore dell'Istituto materiali e costruzioni della SUPSI .

La manutenzione dei ponti

La manutenzione dei ponti

Il Quotidiano di mercoledì 15.08.2018

 

Anche a livello di progettazione ci sono alcune differenze sostanziali nelle infrastrutture attuali elvetiche rispetto al ponte Morandi. "In Svizzera di solito si lavora con il cemento armato pre-compresso, con i cavi annegati nel calcestruzzo, quindi non visibili all'esterno, mentre a Genova, la struttura di Morandi (molto ardita) ha pochi cavi e ha delle travi sospese con molti giunti, che sono dei punti molto deboli dove l'acqua può penetrare. Qui può partire la corrosione, ed è molto difficile fare una manutenzione", spiega inoltre Cristina Zanini Barzaghi, ingegnere civile.

TG/QUOT/eb
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