La buccia dove la butto?

Sacco dei rifiuti, raccolta separata o compostaggio: la fine del viaggio degli scarti di cucina cambia da un comune all’altro

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La buccia di banana fa una fine molto diversa a seconda del comune dove si abita: il compostaggio in giardino, la raccolta separata o assieme agli altri rifiuti. Secondo i dati del 2012 dell’Ufficio federale dell’ambiente circa un terzo del contenuto di un sacco è formato da scarti di cucina.

I due maggiori centri urbani in Svizzera propongono modelli diversi di raccolta separata. A Zurigo il cittadino può pagare un abbonamento annuale per la raccolta di questo tipo di scarti. A Ginevra sono in vendita dei sacchetti biodegradabili per i resti di cucina, che vanno poi depositati negli appositi contenitori nei punti di raccolta. In realtà meno urbanizzate, come il Moesano, non è prevista una raccolta separata, perché buona parte delle economie domestiche ha la possibilità di creare un compostaggio in giardino.

La situazione in Ticino è invece al centro del seguente servizio del Quotidiano:

La domenica nel sacco

La domenica nel sacco

Il Quotidiano di domenica 30.06.2019

 

Cosa finisce nel bidone dell’umido?

Chi ha la possibilità di fare la raccolta separata dell’umido cosa può buttare nel bidone? Tutti gli scarti della cucina e i resti di cibo, carne, pesce e formaggi compresi, sono accettati, così come fondi di caffè, gusci d’uovo ossa e gusci di molluschi. Non vanno invece depositati capsule del caffè, posate, piatti, sigarette e qualsiasi tipo di involucro. Anche tutti i resti di giardinaggio sono esclusi, perché hanno la loro raccolta separata, per scarti vegetali, negli ecocentri dei comuni.

Cosa si può buttare nell'umido?
Cosa si può buttare nell'umido? (Bleff)

 

Cosa mettere nel compostaggio di casa?

Il compostaggio privato viene promosso come metodo per valorizzare gli scarti di cucina come concime, ma non tutto quello che finisce nel bidone dell’umido va bene. In particolare non vanno compostati gli scarti di carne e pesce, per evitare il rischio della diffusione di malattie tra eventuali animali che dovessero mangiarli. Tutte le informazioni nella scheda del Dipartimento del territorio ticinese

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