(© Keystone-ATS / Ti-Press / Samuel Golay)

L'industria culturale vale milioni

Uno studio del BAK sull'impatto economico di festival, concerti e altri eventi in Ticino rivela che il settore genera più di quello che riceve

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Un valore aggiunto quantificabile in 115 milioni di franchi e la creazione di circa 2'100 posti di lavoro. È questo, a grandi linee, l'impatto economico della cultura in Ticino, secondo uno studio condotto dal BAK Economics e presentato martedì insieme al Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) e al Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS).

Concerti, festival cinematografici, spettacoli teatrali, mostre e altri eventi rappresentano una vera e propria industria che funge da motore per il turismo e che genera valore per tutto l'indotto. "Anche se l'importanza economica diretta della cultura è contenuta rispetto all'economia cantonale nel suo complesso, essa riveste un interesse strategico per un cantone turistico come il Ticino", si legge nel rapporto che risale al periodo pre-pandemia e che ha coinvolto 6'230 visitatori intervistati tra aprile 2019 e marzo 2020.

Il 75% delle persone che hanno pernottato in Ticino e il 93% dei turisti giornalieri hanno dichiarato che l'offerta culturale è stata un motivo importante o addirittura molto importante per visitare il cantone a sud delle Alpi. Per quanto riguarda le ricadute economiche, un ruolo di peso lo giocano le arti performative (musica e spettacoli teatrali), con il 59% di quota valore aggiunto lordo prodotto, seguite dai festival cinematografici (26%) e musei e biblioteche (16%).

Non solo costi

La cultura ha un valore importante per la società ed è quindi sostenuta da sussidi pubblici, ricorda il rapporto, sottolineando come senza questi investimenti, tante istituzioni non potrebbero nemmeno sopravvivere. Ma la cultura non è solo un costo. "L'analisi mostra che i festival con un rilevo sovraregionale e i principali eventi culturali innescano notevoli effetti macroeconomici che vanno ben oltre il livello dei finanziamenti statali". Secondo le stime del BAK, infatti, ogni franco di sussidio pubblico ne genera 2,58 di valore aggiunto.

Uno studio per il Grigionitaliano

La RSI ha commissionato uno studio analogo relativo al panorama del Grigionitaliano. L’analisi è stata condotta nel corso del 2020 in collaborazione con la Pro Grigionitaliano (PGI) che verrà presentato ufficialmente il 23 ottobre 2021, ma i primi risultati possono essere consultati qui.

Il settore culturale crea ricchezza

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Il Quotidiano di martedì 22.06.2021

 
eb
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