Il baby mammut in una foto del 2014 in Russia
Il baby mammut in una foto del 2014 in Russia (keystone)

Il DNA di mammut "risorge"

Nuclei delle cellule di Yuka, un animale vissuto 38'000 anni fa in Siberia, sono stati impiantati in ovuli di topo e hanno dato "segni di vita"

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Alcune cellule del mammut Yuka (rinvenuto in Siberia nel 2010 e vissuto 38'000 anni fa) sono state riportate in vita con una tecnica di clonazione simile a quella usata per la famosa pecora Dolly. Pubblicato sulla rivista Science Reports, il risultato si deve a ricercatori della giapponese Kindai University.

Gli studiosi hanno estratto 88 nuclei (ossia le strutture nelle quali è racchiuso il DNA) dalle cellule dei resti quasi intatti dell'animale ottenendo. Li hanno poi trasferiti in ovociti di topo privati del loro nucleo. In questo nuovo ambiente, i nuclei si sono “risvegliati”, mostrando i segni di attività che precedono la divisione cellulare.  

La divisione, e quindi la formazione di un organismo, non è avvenuta perché i nuclei non erano del tutto integri. C'è quindi tanta strada da fare prima di ottenere una rinascita in stile Jurassic Park di questa specie, estinta circa 4'000 anni fa. Né è questo l'obiettivo dei ricercatori, interessati piuttosto a studiare le caratteristiche di cellule così antiche.

ATS/Bleff
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