Orsi polari... un po' magici

L'animale simbolo del Polo Nord è in pericolo di estinzione, è un pessimo cacciatore e... non è bianco

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Il 27 febbraio è la giornata mondiale dell’orso polare che attualmente, come molte altre specie, è in pericolo di estinzione. Non solo per i cambiamenti climatici che stanno portando allo scioglimento dei ghiacci, riducendo di anno in anno l’habitat e il territorio di caccia di questi animali, ma anche per colpa dell’attività umana, come per esempio le trivellazioni di petrolio che, avvicinandosi sempre di più al Polo Nord, inquinano le acque dell’Oceano Artico.

L’orso polare non è bianco, come si potrebbe credere: i peli da cui è composta la sua pelliccia sono trasparenti. In questo modo i raggi del sole la attraversano e possono raggiungere la pelle, che così si riscalda, grazie alla sua colorazione nera. Anche lo strato di 10 centimetri di grasso che ha sotto la pelle lo aiuta a sopravvivere alle temperature medie invernali del Polo Nord, che si aggirano sui -22 gradi.

Un’altra curiosità: è un pessimo cacciatore. Solo il 2% delle sue battute di caccia, infatti, va a buon fine, mentre il resto del tempo si deve accontentare di nutrirsi di pesci, uccelli, carcasse e piante.

Pagina del WWF dedicata all'orso polare

mrj

Condividi