Ticino e Grigioni

Canicola e lavoro: scontro tra Cantone e UNIA

In un incontro a Bellinzona le autorità promuovono il partenariato sociale e annunciano nuovi strumenti . Deluso il sindacato: direttive insufficienti e scarico di responsabilità

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Caldo, nuovi strumenti per nuovi record

Il Quotidiano 14.07.2026, 19:00

Di: Quotidiano-Stefano Lordi/joe.p. 

Cantone, sindacati e rappresentanti delle associazioni economiche si sono incontrati oggi a Bellinzona per discutere di condizioni di lavoro e canicola. Le autorità invitano a continuare il dialogo e a monitorare la situazione. Delusa UNIA, che vorrebbe nuove regole a protezione di chi lavora.

Due ore di riunione per trovare una quadra per quanto riguarda le condizioni lavorative nei periodi di canicola. UNIA nelle scorse settimane aveva presentato dei casi di mancato rispetto delle normative vigenti: dai cantieri alle cucine, passando dalla sicurezza privata. Episodi che, per il sindacato, avrebbero dovuto essere trattati in tutt’altro altro modo.

“Siamo delusi dal risultato di questa riunione. Volevamo una discussione di contenuti politici con l’autorità cantonale. Invece ci siamo trovati con una quindicina di rappresentati delle associazioni padronali. Non era necessario vederci qui. Secondo noi questo è uno scarico di responsabilità grave da parte dell’autorità cantonale. Noi pensiamo che le direttive in vigore oggi non siano più sufficienti”, afferma Giangiorgio Gargantini, segretario di UNIA Ticino e Moesa.

Di tutt’altro parere la Divisione dell’Economia. “Io ritengo che il dialogo, soprattutto nell’ambito del partenariato sociale, resti la chiave di lettura fondamentale per affrontare le sfide del nostro mercato del lavoro. Questo anche perché il diritto federale è chiaro rispetto a quello che si può o non si può fare a livello di regolamentazione sul lavoro. E quindi l’obiettivo era quello di capire come, tutti assieme, possiamo aiutare le imprese ad essere ancora più pronte per tutelare la salute dei lavoratori”, dice il direttore Stefano Rizzi.

Una discussione che di fatto ha promosso l’attuale modello del partenariato sociale. La novità é l’introduzione di nuovi strumenti di prevenzione e informazione per le aziende. “L’idea - prosegue Rizzi - è quella di lavorare con le diverse associazioni di categoria per fare in modo di fornire degli strumenti pratici e concreti per poter affrontare il tema con degli esempi e dei comportamenti da adottare. E questo lavoro abbiamo deciso di avviarlo da subito in collaborazione con le associazioni economiche”.

Per il Cantone le condizioni di lavoro, soprattutto nei periodi di caldo estremo, rimangono una situazione da monitorare attentamente. L’invito é dunque quello di segnalare casi sospetti. “L’elemento centrale sono le segnalazioni. Se ci sono casi sospetti non bisogna perdere tempo: vanno segnalati all’ispettorato del lavoro o alla SUVA”, conclude Rizzi.

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