Dopo lo sgomento e la preoccupazione per il dramma di Faido e Leontica a una settimana di distanza prevale il silenzio. Le due morti violente - il femminicidio di una 56enne e l’ex marito che, dopo averle sparato, si uccide nello scoppio facendo esplodere la casa del fratello - sono destinate a rimanere nella memoria collettiva. La vicinanza ai familiari è tanta, come dice ai microfoni del Quotidiano la sindaca di Acquarossa Michela Gardenghi, che ricorda come in una realtà piccola ci si conosce quasi tutti e spesso ci sono legami di parentela.
In attesa che l’inchiesta faccia il suo corso, restano tante domande ed emozioni da elaborare. Gli eventi in programma nelle prossime settimane sono stati annullati e verrà organizzato un incontro per la popolazione, coordinato con polizia e specialisti. Un momento “per dare spazio a delle parole e dei sentimenti, per stare insieme anche senza parlare”, spiega Gardenghi.







