Cultura
A trent’anni dalla morte, l’eredità del designer che trasformò i titoli di testa in narrazione, rendendo indimenticabili le soglie del cinema
Tarkovskij e Kantor non hanno anticipato solo Chernobyl, hanno anticipato noi, il nostro modo di abitare il mondo incrinato, la nostra ostinata ricerca di senso tra le rovine
La miniserie HBO e la risposta russa: due narrazioni opposte tra memoria, identità e ideologia
Ogni cosa diventa un evento: è necessario, altrimenti molti si chiederanno se non sia meglio rimanere a casa. Ma poi tutta la nostra attenzione si concentra su pochi vincenti, mentre gli altri rimangono indietro. E vivere diventa più difficile
Il film di Antoine Fuqua è esattamente quello che doveva essere, inutile lamentarsi per ciò che manca (tanto, si sapeva)
Dai crimini della Seconda guerra mondiale alle manifestazioni filoeuropeiste di Maidan, il regista ucraino ha raccontato snodi complessi della storia dell’ultimo secolo, usando spesso il Novecento per leggere il presente
Da Nyon, un primo sguardo all’edizione 2026, l’ultima curata dalla direttrice artistica Emilie Bujès
Sarà un luogo comune, ma c’è un fondo di verità: il regista di Challengers, Chiamami col tuo nome e We Are Who We Are è uno dei pochi autori capaci di portare al cinema il pubblico giovane. Perché?
L’offerta attuale di Fiction alla RSI