Cultura
Avrebbe compiuto oggi 80 anni il maestro del cinema americano, la cui filmografia è diventata nel tempo una cifra inconfondibile: lynchiana. Dei suoi film, però, non cogliamo sempre tutto, quasi mai. E va bene così
A partire dal 21 gennaio, come da tradizione la città sull’Aar ospita il festival vetrina del cinema svizzero: circa duecento i film in programma, documentari ancora in maggioranza
Dieci anni dalla morte del giovane disegnatore che diventò sceneggiatore e poi regista (anche se non voleva). Finì per costruire il più grande archivio sentimentale del Novecento italiano
“A Knight of the Seven Kingdoms” al debutto su HBO Max (a sua volta appena arrivata in Svizzera): i fan di George R. R. Martin hanno già pronti i forconi. Però, la serie sicuramente sarà meglio di tutto il fantasy che c’era in TV prima del Trono di spade...
La pellicola di Joachim Trier ha vinto sei premi, tra i quali miglior film e miglior regia - Cinque premi al road movie “Sirât” del regista francese Oliver Laxe
In sala nella Svizzera italiana il film del regista napoletano. Dentro ci troveremo Toni Servillo, Guè e un’idea di politica ormai perduta
Dal boom con George Clooney alla denuncia sociale di Petra Volpe, il genere racconta da decenni la cura e la società, rimanendo immensamente popolare
Ryan Coogler colpisce ancora. Tra blues, memoria e assedio, Sinners mostra che il vero orrore è l’omologazione culturale
L’offerta attuale di Fiction alla RSI