La Diocesi di Limburgo, in Germania, ha deciso di chiedere ai propri fedeli un riscontro sulla qualità delle celebrazioni eucaristiche, sul gradimento delle attività parrocchiali e sul livello di adesione ai principali dogmi della fede cattolica. Lo ha fatto attraverso un sondaggio intitolato “Qualità attraverso il feedback”, e che, secondo quanto riporta acistampa, ha coinvolto 2’226 cattolici appartenenti a sette parrocchie della diocesi.
Come spiega Hildegard Wustmans, teologa pastorale e responsabile dell’amministrazione diocesana insieme al vicario generale, l’obiettivo principale era mostrare ai fedeli che la Chiesa non intende rifugiarsi in atteggiamenti clericali o di superiorità, ma desidera ascoltare le loro impressioni. «Una Chiesa clericale non ha bisogno di feedback», osserva Wustmans. «Molti intervistati si sono detti positivamente sorpresi dal fatto che ci interessassimo alle loro percezioni».
Un precedente studio sugli abusi nella Chiesa tedesca, condotto dalle Università di Mannheim, Heidelberg e Gießen e pubblicato nel 2018, aveva evidenziato come proprio il clericalismo costituisse uno dei principali terreni di coltura della violenza. Anche per questo, la diocesi ha scelto di aprirsi all’ascolto.
Tra le domande rivolte ai fedeli figuravano: «Cosa si aspetta dalle funzioni religiose? Cosa ritiene importante nei contenuti e nelle omelie? Quale ruolo attribuisce al celebrante? Quali forme e quali contesti ritiene più adatti alle celebrazioni?».
Una delle parrocchie coinvolte è quella dei Santi Pietro e Paolo a Bad Camberg, cittadina di 14 mila abitanti a sud di Limburgo. Qui il 78% degli intervistati ha valutato positivamente la qualità delle celebrazioni liturgiche, mentre solo il 7% si è dichiarato insoddisfatto. Il sondaggio ha inoltre sfatato alcuni luoghi comuni: non è vero, ad esempio, che i giovani desiderino necessariamente messe «innovative» e i fedeli più anziani liturgie più «tradizionali». «I risultati aiutano a combattere i pregiudizi», spiega Yvonne Kissel, responsabile della digitalizzazione parrocchiale. «La realtà è molto più variegata».
Il sondaggio ha poi analizzato il grado di adesione ai dogmi cattolici: fede nella Trinità, nella duplice natura di Cristo, nella Resurrezione e nell’Eucaristia. Il 61% degli intervistati è stato classificato come «fedele al magistero», il 14% come «intermedio» e il 25% come «scettico».
Le differenze tra parrocchie sono significative. A Bad Camberg, il 96% degli intervistati accetta i dogmi della Trinità e della duplice natura di Cristo; nella parrocchia di Santa Caterina Kasper, invece, l’89% crede nella Trinità ma solo il 30% riconosce Cristo come vero uomo e vero Dio. Quanto alla presenza reale nell’Eucaristia, vi crede il 91% dei fedeli di Bad Camberg, contro il 43% delle zone circostanti. Sul tema della salvezza, il 95% degli intervistati nella regione di Limburgo ritiene che solo chi crede in Gesù andrà in paradiso, mentre a Bad Camberg questa percentuale scende al 34%.
Piuttosto omogenee, invece, le aspettative riguardo alle omelie. Il parroco, don Joachim Wichmann, sottolinea che i fedeli chiedono prediche legate alla vita quotidiana e agli avvenimenti attuali. «Le persone vogliono capire cosa significhi concretamente il Vangelo per la loro vita», afferma. «E questo ci ricorda che l’omelia non deve trasformare la Chiesa in un’aula universitaria di teologia».
In Germania è consuetudine che, dopo la messa domenicale, i parroci invitino i fedeli a un caffè nelle sale parrocchiali. Ma questi momenti sono davvero apprezzati? Il sondaggio ha rivelato che molti non li desiderano, un dato che ha sorpreso anche il team pastorale. «In teoria sembrano iniziative belle, ma la realtà è diversa», commenta don Wichmann.
Per la parrocchia di Bad Camberg, i risultati rappresentano uno strumento prezioso per orientare le scelte future. «Un tempo bastava aprire le porte della Chiesa perché le persone entrassero», conclude il parroco. «Oggi non è più così: dobbiamo essere noi ad andare incontro alle persone».
Una comunità ferita, Chiese in ascolto
Chiese in diretta 04.01.2026, 08:30
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