L’estate ha un ritmo diverso: si stacca la spina e finalmente si trova il tempo per approfondire i propri interessi culturali, dedicandosi a libri, film e serie TV, accantonati nei mesi più intensi. Da qui nasce l’idea di coinvolgere alcuni colleghi – che di cultura si nutrono tutto l’anno, ma che raramente vediamo in video – per chiedere loro quali saranno le loro scelte per l’estate.
Mentre il dossier nucleare iraniano torna al centro dell’attenzione internazionale, Monica Bonetti, giornalista delle redazioni di Voci dipinte e Charlot di Rete Due, propone per Chicche per l’estate una serie che ha più di un punto di contatto con l’attualità. Si tratta di The Deal, del regista losannese Jean-Stéphane Bron, presentata nell’agosto 2025 in Piazza Grande a Locarno e ispirata alle trattative che nel 2015 portarono all’accordo sul nucleare iraniano, il cosiddetto JCPOA (Joint Comprehensive Plan of Action).
Le chicche estive di Monica Bonetti
RSI Cultura 07.07.2026, 12:00
La serie si concentra più sullo svolgimento dei negoziati che sul loro esito. Mostra incontri, mediazioni, rapporti di fiducia e tensioni che accompagnano un processo diplomatico destinato a influenzare gli equilibri internazionali.
Una storia di diplomazia e umanità
Al centro della storia c’è una diplomatica svizzera chiamata a mantenere un difficile equilibrio tra interessi contrapposti e crisi internazionali. Quando sul suo percorso ricompare un ingegnere iraniano legato al suo passato, la vicenda assume anche una dimensione personale che aggiunge profondità emotiva al racconto. Uno dei punti di forza della serie è proprio la capacità di alternare i tavoli negoziali alle vicende individuali, mostrando non soltanto le strategie dei governi, ma anche il peso umano delle decisioni e delle responsabilità assunte da chi negozia.
In occasione della proiezione in Piazza Grande, Jean-Stéphane Bron ha spiegato ai microfoni di Rete Uno l’aspetto che più lo interessava: «La negoziazione è una sorta di guerra di parole, una guerra simbolica attorno a un tavolo. Serve fiducia, servono relazioni umane. Bisogna capire l’altro, fare concessioni: è questo che mi interessava raccontare».
Speciale Locarno 78
Tra le righe 12.08.2025, 13:00
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La diplomazia come racconto
Per il regista, la sfida è stata mostrare ciò che normalmente rimane invisibile al pubblico: il lungo lavoro che precede ogni annuncio ufficiale. «Il primo giorno le telecamere sono presenti, poi i cancelli si chiudono e inizia la vera negoziazione», spiega.
Avviato nel 2018, poco dopo l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare iraniano, il progetto ha richiesto anni di ricerche, verifiche e raccolta di testimonianze. Il risultato è un racconto che rende accessibili i meccanismi della diplomazia internazionale senza sacrificarne la complessità.
Dal JCPOA al Bürgenstock
Vedere The Deal oggi significa inevitabilmente leggere la serie alla luce degli sviluppi diplomatici più recenti. Anche la Svizzera, nelle ultime settimane, è tornata a offrire il proprio territorio come piattaforma neutrale per il dialogo internazionale. Dopo gli incontri sul nucleare iraniano svoltisi al Bürgenstock nel giugno 2026, le parti hanno deciso di proseguire il confronto attraverso gruppi di lavoro incaricati di approfondire gli aspetti più delicati del dossier.
È una convinzione condivisa anche da Jean-Stéphane Bron: gli assetti politici cambiano, le crisi si susseguono, ma il dialogo rimane un passaggio inevitabile.
Titolo: The Deal
Regia: Jean-Stéphane Bron
Anno: 2025
Genere: Thriller politico, miniserie
Dove vederla: Play Suisse
Episodi: 6

Tensioni in Medio Oriente
Telegiornale 28.06.2026, 20:00




