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Sardine a rischio: il successo diventa un problema

Economiche e salutari, potrebbero scarseggiare in Francia. Anche in Svizzera forte aumento della domanda. Esperti: ruolo chiave nella catena alimentare

  • Oggi, 11:30
sardine grigliate
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Di: Alexandra Richard/fgn (RTS) - adattamento in italiano AT 

La sardina è diventata la protagonista delle tavole estive. Economica, gustosa e ricca di proprietà benefiche, è così gettonata che in Francia potrebbe scarseggiare già quest’estate. Il fenomeno non risparmia la Svizzera, dove i grandi distributori fanno i conti con un’impennata della domanda.

Sui social media impazzano i post che ne esaltano i benefici per pelle, cuore e muscoli. In più, a differenza di pesci di taglia maggiore come il salmone, la sardina contiene meno metalli pesanti. Un mix vincente che l’ha trasformata in un vero prodotto di culto.

Un tassello fondamentale dell’ecosistema marino

Eppure, dietro questo successo si nasconde un rischio concreto. La pesca eccessiva potrebbe danneggiare gli ecosistemi marini in modo significativo. A lanciare l’allarme è Lucie Aulus-Giacosa, biologa specializzata nella migrazione degli organismi, che collabora con la Società svizzera di studio e protezione dei cetacei.

«La sardina non è un pesce qualunque. Nel linguaggio scientifico la chiamiamo pesce foraggio: fa da anello di congiunzione tra il plancton e i grandi predatori marini che se ne nutrono. Sottrarne troppe agli oceani avrà inevitabilmente ripercussioni sull’intera catena, dai mammiferi marini a tutti gli altri animali che ne dipendono».

Niente allarmismi, ma la regolazione è necessaria

La biologa non vuole fare catastrofismo. Le popolazioni di sardine sono ancora numerose: Atlantico, Mediterraneo, acque indiane e Pacifico ne ospitano ancora grandi quantità. Tuttavia, senza una regolazione della pesca, il rischio di squilibrare la catena alimentare marina diventa reale.

La sardina non è ancora in pericolo, ma la pressione cresce, soprattutto nel Mediterraneo. Non a caso il WWF invita a preferire quelle pescate nell’Atlantico e, più in generale, a mettere il pesce in tavola con moderazione.

In Svizzera le vendite volano: +30%

Oltralpe la situazione è già tesa: la forte domanda fa temere una vera penuria estiva. In Svizzera le scorte reggono, ma Migros ha registrato un balzo delle vendite fino al 30%.

«Il nostro prodotto più richiesto è la sardina all’olio d’oliva pescata nell’Atlantico, con vendite in decisa crescita» conferma la portavoce Estelle Hein, che però rassicura su due fronti: i prezzi restano invariati e gli scaffali sono ancora ben riforniti.

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Che pesci pigliamo?

Falò 14.12.2023, 21:20

Pesce ricco di omega-3: non solo mare, anche lago

Anche alcune specie d’acqua dolce diffuse nei laghi svizzeri possono contribuire all’apporto di omega-3. Tra le più interessanti troviamo:

- trota
- salmerino alpino
- coregone (o lavarello)

Questi pesci hanno un contenuto lipidico inferiore rispetto al pesce azzurro oceanico, ma rappresentano comunque una fonte locale di omega-3 di buona qualità.

Le linee guida nutrizionali europee suggeriscono in generale 1-2 porzioni di pesce alla settimana, privilegiando quello più ricco di grassi buoni.

“La sardina, star dei piatti, vittima del suo successo e sotto la pressione della pesca eccessiva” da La Matinale RTS / 1 min. / l’8 giugno 2026