Ritratti e storie

BarAtto: l’osteria sociale che unisce

Nata da un progetto di Pro Senectute, l’osteria diventa “portineria di quartiere”: un luogo dove il cibo crea relazioni e combatte la solitudine

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Osteria sociale BarAtto

Insieme 30.05.2026, 19:40

Di: AT/Insieme 

A Lugano, l’Osteria sociale BarAtto è molto più di un luogo dove mangiare. È uno spazio di quartiere in cui il cibo diventa un tassello importante e occasione di relazione, accoglienza e partecipazione. Nato come progetto di Pro Senectute Ticino e Moesano, BarAtto mette insieme ristorazione e attività sociali. Un modello che invita a considerare l’osteria come un vero presidio di comunità, definito anche “portineria di quartiere”.

Un tavolo che crea legami

Nel linguaggio quotidiano l’osteria richiama un’idea semplice: un posto dove sedersi, bere qualcosa, mangiare un piatto caldo, incontrare qualcuno. A BarAtto questa funzione si amplia e ha un sapore diverso. La tavola diventa il punto di partenza per far incontrare persone, competenze e generazioni diverse.

Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare le risorse presenti nella comunità: chi cucina, chi partecipa alle attività, chi entra per un pranzo, chi cerca compagnia o un riferimento nel quartiere. Ancora una volta, in questo contesto, il cibo assume un ruolo centrale perché aiuta a creare familiarità e rende più facile avvicinarsi agli altri.

In un tempo in cui si parla spesso di solitudine, invecchiamento della popolazione e fragilità dei legami di prossimità, mangiare fuori può avere un valore che va oltre il semplice nutrimento. Ecco che BarAtto diventa un motivo per uscire di casa e incontrare qualcuno, per vivere un luogo e sentirsi parte di qualcosa. In questo senso, l’osteria sociale crea e mantiene spazi di relazione nella vita quotidiana.

Quando ho bisogno di compagnia, vengo qui. Qualcuno si trova sempre.

La portineria di quartiere

BarAtto viene definita una “portineria di quartiere” che accoglie e sostiene la popolazione. Chantal Mategazzi, gerente dell’Osteria sociale BarAtto, spiega che il progetto è nato proprio con questa vocazione. Un luogo di incontro per chi abita nelle vicinanze, e non soltanto, aprendosi a chiunque abbia voglia di condividere le proprie passioni e conoscenze, per animare il territorio.

Dal gennaio 2020, secondo Pro Senectute, il progetto è diventato un punto di riferimento per la regione. Un esempio di come un’osteria può tornare a essere ciò che è sempre stata: una soglia aperta sulla vita quotidiana, non solo di quartiere e non solo incentrata sul cibo.

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