Ritratti e storie

Cuisine Helvetica: storia di un blog e della sua autrice Heddi Nieuwsma

Con un blog e due libri all’attivo, l’americana racconta la Svizzera a tavola oltreconfine e tra i cantoni, perché non si finisce mai di scoprire le eccellenze culinarie svizzere

  • 25 May 2023, 19:54
  • FOOD
Heddi Nieuwsma

Heddi Nieuwsma

  • ©Dorian Rollin
Di:Alice Tognacci

L'americana Heddi Nieuwsma vive nella Svizzera romanda dal 2012. Sin dal suo arrivo, ha sviluppato una passione per la cucina svizzera. Con un blog all’attivo e due libri, raccoglie e racconta storie ed esperienze di viaggio attraverso il paniere gastronomico nostrano. Heddi lavora instancabilmente per far conoscere a livello internazionale la cucina svizzera, che non si limita a cioccolato e formaggio!

Quella di Heddi è una storia di cambiamento di vita e di scoperta di un territorio – che ha imparato a chiamare “casa” – grazie al cibo.
Statunitense di origine, del Minnesota, la Nieuwsma lavora a Boston come ricercatrice nell’ambito dell’istruzione pubblica e programmi di servizio sociale per il Governo federale. Nel 2012 il trasferimento in Svizzera con tutta la sua famiglia per questioni lavorative del marito e… una finestra su un mondo nuovo e inaspettato si apre per l’americana.

«A causa del nostro trasferimento – racconta Heddi – ho deciso di lasciare il mio lavoro per prendermi cura dei miei figli piccoli e sostenerli nella nuova comunità francofona. Di conseguenza, mi piaceva prendermi il tempo di preparare tre pasti al giorno per la mia famiglia. Ecco che mi sono buttata mente e corpo nel mondo della ricerca culinaria, con il patrimonio svizzero al centro del mio lavoro! A pochi passi dal nostro appartamento a Neuchâtel, ho potuto facilmente visitare la macelleria, la fromagerie, il mercato degli agricoltori e diverse panetterie e confiserie. Mi è piaciuto scoprire tutte le specialità regionali, prima assaggiandole e poi provando a farle a casa. Invece di fare la spesa una volta alla settimana, ho iniziato a comprare generi alimentari quasi ogni giorno, dando la priorità a ciò che era fresco, locale e di stagione». Un modo nuovo di intendere la quotidianità per Heddi, venendo da una grande metropoli americana.

Fastenwähe

Fastenwähe

  • ©Dorian Rollin

Dopo tre anni, Heddi, con la passione per la scrittura, sente il bisogno di condividere quello che stava imparando in terra elvetica grazie a storie, prodotti e tradizioni a tavola; ed ecco che nasce il suo blog Cuisine Helvetica. Oltreoceano i riconoscimenti non tardano ad arrivare, tanto che nel 2018 è tra le finaliste, tra migliaia di persone, per gli annuali Blog Awards indetti dalla famosa rivista americana Saveur.

«Come molti altri stranieri, sapevo molto poco della cucina svizzera prima di trasferirmi qui. Penso che gli stereotipi del cioccolato e del formaggio vengano spesso in mente fuori dai confini svizzeri se si pensa al cibo. Forse è per questo che sin da subito, sorpresa della varietà e delle radici di tante ricette, mi sono sentita invasa dalla voglia di imparare; non avevo idea, per esempio, che l'assenzio fosse originario del cantone svizzero che ora chiamo casa! E chi sapeva che la Svizzera, così piccola, conta oltre 200 diversi tipi di pane autoctono! E non dimentichiamoci delle salsicce svizzere e di altre carni secche... Ogni regione ha le proprie specialità, basta mettere il naso nelle macellerie, panetterie o pasticcerie locali».

Heddi ammette che è soprattutto per questi motivi che ha iniziato a scrivere di cibo svizzero: «Credo fortemente che il paniere delle specialità gastronomiche svizzere meriti più attenzione per invitare a guardare oltre gli stereotipi – e parlo di quelli svizzeri così come degli stranieri. Penso che gli svizzeri conoscano sicuramente le loro tradizioni culinarie, tuttavia, ho scoperto che a volte le persone qui hanno una maggiore familiarità con i cibi della loro regione, ma non necessariamente con quelli provenienti da altre parti del Paese. Questo mi ha sempre sorpreso perché, rispetto a dove vengo, la Svizzera è geograficamente molto più piccola. Per quanto possibile, quindi, voglio sempre cercare di dare una prospettiva di cucina svizzera identitaria, ma promuovendo tutte queste piccole particolarità e storie regionali e, quando posso, trovando le somiglianze culinarie tra i Cantoni, perché esistono. Come sappiamo, il cibo unisce!».

Meitlisonntagsring

Meitlisonntagsring

  • ©Dorian Rollin

Dal blog ai libri: “Pains Maison” e “Doceur Swiss”

Heddi, oltre che per il suo blog, negli anni si è fatta conoscere in Svizzera, nelle varie regioni, grazie ai suoi libri di cucina, tutti tradotti in francese, tedesco e inglese: Pains Maison (Brot Huusgmacht o
Swiss Bread) scritto nel 2020 e Doceur Swiss (Zuckersüsse Schweiz o Sweet + Swiss) del 2022. Ognuno di questi libri contiene dozzine di ricette provenienti da tutto il Paese, che si fanno portavoce di storie e aneddoti nascosti dietro piatti tradizionali. «Ad esempio – a proposito di aneddoti e storie, racconta Heddi – nel mio primo libro ho scritto dell'anello Meitli-Sonntag: nel Canton Argovia i panettieri realizzano questa corona di pane intrecciata per commemorare e celebrare il ruolo di successo delle donne in una battaglia del XVIII secolo». È proprio la curiosità dell’autrice a rendere prezioso il lavoro di ricerca che bene fa capire il potere di un libro di cucina che guarda oltre la ricetta, in cui la codificazione tra ingredienti e quantità va ben oltre la riuscita di un piatto. Come Heddi stessa spiega: «Considero questi libri come fossero un manuale di cucina e, allo stesso tempo, una guida di viaggio in cui parlo di luoghi che mi hanno ispirato. Con Swiss Bread, per esempio, sono stata in grado di profilare cinque panetterie artigianali di tutto il paese.
Per il Ticino ho scelto PaneLento Lievito Madre a Lugano. In Sweet + Swiss, invece, è stata la torta di pane del Grotto dei Due Ponti a Giornico a conquistarmi e della quale ho potuto condividere l’eccellente ricetta!».

Grotto dei Due Ponti ZuckersusseSchweiz Detail

Grotto dei Due Ponti di Giornico

  • ©Heddi Nieuwsma

L’importanza di comunicare le tradizioni culinarie svizzere, anche a casa nostra

Ci sono diversi aspetti affascinanti della cucina svizzera. Innanzitutto, per un paese così piccolo, è impressionante il numero di specialità regionali che si possono contare; specialità, poi, che godono di influenze francesi, tedesche, italiane… una miscela di gusti e saperi che trovano un punto di incontro in questa terra, anche geograficamente, al centro di un continente ricco di sfumature gastronomiche. Ce lo insegna la storia – il Ticino lo sa bene grazie alla figura rinascimentale di Maestro Martino, cuoco; originario della Valle di Blenio – e ce lo insegnano le storie e le realtà che esistono all'interno delle regioni linguistiche, che variano anche da cantone a cantone, persino da città a città. Questo enorme patrimonio merita di essere raccontato, ma come lo racconta Heddi? «Incontrando – spiega lei – e non perdendo occasione di toccare con mano e confrontandomi con i saperi del luogo. Ho una ricetta – dice – per la Fideriser Torte nel mio libro Sweet + Swiss, che proviene da un piccolo villaggio di montagna nei Grigioni. Diversi anni fa, tornando a casa da un evento stampa a Pontresina, ho preso un AutoPostale per andare al panificio di Fideris alla ricerca di questa torta speciale: per cercare di descrivere la cucina svizzera, infatti, penso si debba adottare un approccio olistico e comunitario. Oltre alla fonduta, allo Zopf e a una manciata di altri piatti, si potrebbe sostenere che ci sono pochi piatti preparati a livello nazionale comuni e identitari». Effettivamente, la forza e la bellezza di una cucina, sta nelle piccole realtà che ne formano una più grande, in cui riconoscersi. Come succede per la cucina regionale italiana – chiamarla “cucina italiana”, infatti, è un errore – anche per quella svizzera possiamo dire che esiste una cucina regionale svizzera che varia tantissimo da angolo ad angolo, per tanti aspetti: «La cucina svizzera, poi, presenta alcuni enormi contrasti. Molti piatti popolari si basano su tradizioni più rurali e alpine di cucina con cibi che potrebbero essere conservati durante i lunghi inverni. Ingredienti come farina, orzo, pere secche, salumi e formaggi fanno parte di una serie di piatti svizzeri storici ancora oggi immancabili sulle tavole. Allo stesso tempo, la Svizzera ha una reputazione per la cucina raffinata con una delle più alte concentrazioni di ristoranti stellati Michelin pro capite nel mondo. Ci avete mai pensato?». In effetti, quello che dice Heddi si allaccia sempre alla storia della gastronomia di questo Paese: grazie alla nascita del turismo invernale nelle Alpi alla fine del XIX secolo, la Svizzera ha una collezione enorme di hotel con ristoranti gourmet che fanno scuola a livello internazionale e si ereggono a portabandiera dell’eccellenza svizzera nel mondo, come abbiamo visto con la storia di Mosimmann’s, eccellenza svizzera a Londra, in occasione dell’incoronazione di Re Carlo III in Gran Bretagna.

St. Galler Bürli

St. Galler Bürli

  • ©Dorian Rollin

Insomma, quella appena raccontata è una storia che rende giustizia alla ricchezza della cucina svizzera e che invita all'essere curiosi anche a casa propria perché ogni angolo del Paese nasconde prelibatezze inaspettate. Come dice Heddi: «A tutti gli svizzeri che ho incontrato nel corso degli anni e che hanno condiviso le loro storie e ricette personali con me, devo un immenso “grazie”!». Parlando con Heddi, sono tantissime le storie che affiorano tra i suoi racconti, e non necessariamente legate alla sfera culinaria, come quella della fondazione Ferien im Baudenkmal, che ristruttura immobili storici a rischio in tutta la Svizzera, trasformandoli in case vacanze, facendo così conoscere la cultura edilizia svizzera, interfacciando il turismo con la conservazione dei beni edili locali. Entrambi i servizi fotografici dei suoi libri, infatti, si sono svolti in alcune delle loro strutture.

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