Ambiente

I semi, custodi della vita

Queste piccole strutture vegetali sono essenziali per la vita, svolgendo un ruolo fondamentale per gli ecosistemi terrestri e per la nostra sussistenza

  • 7 aprile, 16:39
  • 7 aprile, 20:03
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  • IMAGO/BSIP
Di: Red. giardino di Albert/Christian Bernasconi 

Piccoli, silenziosi, spesso invisibili, i semi vegetali sono tra i protagonisti più importanti della vita sulla Terra. In pochi millimetri racchiudono una pianta intera, l’energia necessaria per avviare la crescita e la capacità di attraversare il tempo e lo spazio. Grazie ai semi, le piante si riproducono, colonizzano nuovi ambienti, superano stagioni difficili e garantiscono la continuità degli ecosistemi.

Non solo: dai semi dipende anche la storia dell’umanità. Cereali, legumi, frutti oleosi hanno accompagnato lo sviluppo delle società, l’agricoltura e l’alimentazione. Oggi, in un’epoca segnata dai cambiamenti climatici e dalla perdita di biodiversità, i semi rappresentano anche una riserva di futuro, da proteggere e conservare.

In occasione della rassegna CUSTOS VITAE (custodi della vita), organizzata dalle Isole di Brissago, Alessandra Bonzi ha dedicato una puntata radiofonica del Giardino di Albert proprio ai semi. Durante la quale ha intervistato Agata Filippini, biologa e guida alle Isole di Brissago.

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Semi, Custos Vitae

Il giardino di Albert 04.04.2026, 18:00

  • iStock
  • Alessandra Bonzi

Il viaggio radiofonico del Giardino di Albert conduce alla scoperta dell’affascinante nel mondo dei semi: dalla loro struttura, alle strategie ingegnose con cui viaggiano, dormono, sopravvivono e, a volte, tornano a vivere dopo secoli.

Per rispondere alla domanda “Cos’è un seme?”, Agata Filippini propone una definizione efficace e chiara: “Il seme è una pianta neonata chiusa in una scatola con il cestino del pranzo”. In pratica, si tratta di un vegetale in miniatura protetto da un involucro e dotato di una riserva di energia per avviare la crescita, prima di diventare autosufficiente grazie alla fotosintesi.

Prendendo come esempio le arachidi e spiegando quali siano le particolarità di questi semi commestibili, Agata Filippini ci ricorda che “il 90% delle piante attuali si riproduce tramite semi”: un successo evolutivo rispetto alle piante a spore come muschi e felci.

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I giardini botanici

Il giardino di Albert 21.03.2026, 17:00

  • ©ZDF 2024

Le piante, pur essendo immobili, hanno sviluppato strategie ingegnose per disperdere i propri semi, allontanandoli dalla pianta madre ed evitando la competizione. Tra di queste ci sono: l’autocoria (la pianta per così dire fa tutto da sola e disperde i semi con la forza di gravità e altre tecniche); l’anemocoria (dispersione dei semi tramite il vento) e la zoocoria (situazione in cui i vegetali si affidano agli animali per la loro dispersione).

Alcune piante – prosegue Filippini - lanciano letteralmente i propri semi, come l’Acanthus mollis : “questa pianta ha dei frutti, delle capsule, che a maturazione si aprono di colpo ed esplodono emettendo un piccolo botto”, sparando lontano i propri semi.
Un ottimo esempio di anemocoria è fornito dai semi degli aceri e dai “soffioni” dei denti di leone, mentre tra gli esempi di dispersione tramite gli animali spicca la bardana, la cui struttura a uncini ha ispirato l’invenzione del velcro.

L’erbario racconta

Le vite nascoste delle piante raccontate dall’erbario

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    • Alessandra Bonzi con Nicola Schönenberger

Un’altra fondamentale caratteristica dei semi è la loro capacità di germogliare dopo anni di dormienza. Una germogliazione che può avvenire anche dopo 2’000 anni come capitato a un seme di dattero, vecchio di due millenni e fatto germinare con successo. Una strategia importantissima, che permette ai semi di sopravvivere attendendo il momento giusto e le condizioni giuste per svilupparsi in giovane piantina. Strategia fondamentale per la biodiversità della Terra e per la nostra vita.

I semi come assicurazione sul futuro

Il futuro dell’umanità dipende dalla diversità delle specie che vivono sul nostro pianeta e che assicurano alle generazioni presenti e future una fonte di alimentazione e un ambiente sano. In Svizzera molte varietà di piante sono conservate nella banca genetica nazionale di Agroscope a Changins, nel canton Vaud, che ospita ben due biblioteche di risorse genetiche: cereali, verdure e piante aromatiche sono custoditi in una banca di semi, mentre alberi da frutto, patate e viti sono conservati nelle provette di un conservatorio in vitro.

Conservare è il nostro futuro. È con questo obiettivo - ci ricorda Alessandra Bonzi - che è stata costruita la cassaforte di sementi mondiale delle Svalbard in Norvegia: il Global Seed Vault, che è stato costruito nel 2008 dal governo di Oslo, oggi contiene 1,2 miliardi di semi. È una sorta di backup della biodiversità globale, realizzato sulla base del Trattato internazionale sulle risorse genetiche delle piante per l’alimentazione e l’agricoltura.

Il seme, quindi, non è solo un inizio biologico, ma una strategia evolutiva sofisticata, un archivio di memoria, energia e futuro. Piccolo, silenzioso, ma fondamentale per la biodiversità e per l’umanità.

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Il Giardino di Albert

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