Ambiente

Il suolo: una risorsa non rinnovabile sotto pressione

Senza di esso non avremmo alimenti, né acqua pulita. Questa consapevolezza determina in Svizzera la creazione di una nuova stazione sperimentale Agroscope dedicata ai suoli agricoli

  • Oggi, 16:20
Un suolo che respira

Un suolo che respira

  • IMAGO / Ardea
Di: Red. Il giardino di Albert/Davide Conconi 

Il suolo è molto più di ciò che calpestiamo ogni giorno. È una risorsa preziosa, limitata e non rinnovabile, indispensabile alla vita sulla Terra tanto quanto l’acqua e l’aria. Proprio come queste, è una risorsa sotto pressione. Comprendere che cosa sia il suolo, quali funzioni svolga e quali minacce incombono su di esso è fondamentale per immaginare strategie di tutela efficaci.

immagine
10:28

Il test mutande

Servizi 22.05.2022, 18:00

  • Il giardino di Albert - di Davide Conconi e Elia Regazzi

Un microcosmo complesso e vivo

Il suolo è lo strato superiore della crosta terrestre, formato da particelle minerali, humus, acqua, aria e un’enorme varietà di organismi viventi. Quando è sano, presenta una struttura porosa che permette all’aria di circolare e all’acqua di infiltrarsi e mantenersi disponibile per le piante: fino al 50% del suo volume può essere costituito da pori. Un solo grammo di suolo può contenere miliardi di organismi: batteri, funghi, alghe, piccoli insetti e lombrichi. Questi microrganismi sono veri e propri ingegneri dell’ecosistema: formano e rigenerano il suolo, decompongono la materia organica e rendono disponibili nutrienti essenziali.

Le funzioni ecologiche del suolo sono molteplici

-         filtra e depura l’acqua

-         immagazzina sostanze nutritive

-         regola il ciclo dell’aria e dell’acqua

-         sostiene la produzione alimentare

-         contribuisce al paesaggio e alla biodiversità

Le minacce che pesano sul suolo svizzero

Possiamo trarre beneficio direttamente dalle funzioni ecologiche del suolo solo se resta strutturalmente intatto, non compattato, ricco di organismi e con un carico di inquinanti tollerabile. In realtà, in Svizzera, il suolo è sottoposto a pressioni crescenti, lente ma inesorabili. La sua vulnerabilità deriva dalla natura e dalle tempistiche dei processi che lo governano: si forma in tempi lunghissimi, ma può deteriorarsi rapidamente.

Piccoli crostacei terrestri, gli isopodi (con i lombrichi) sono fra gli invertebrati "costruttori" di suolo. Sminuzzano e integrano la materia organica negli strati superficiali del terreno

Piccoli crostacei terrestri, gli isopodi (con i lombrichi) sono fra gli invertebrati "costruttori" di suolo. Sminuzzano e integrano la materia organica negli strati superficiali del terreno

  • IMAGO / Pond5 Images

In agricoltura, la compattazione dovuta a macchinari pesanti, la perdita di struttura e la diminuzione di materia organica riducono la capacità del suolo di trattenere acqua, ospitare radici e sostenere la vita microbica. In alcune regioni svizzere si osserva anche una diminuzione della sostanza organica dovuta alla riduzione dell’allevamento, che tradizionalmente garantiva un apporto regolare di letame. All’opposto, in altre regioni del Paese, i suoli soffrono di eccedenze di nutrienti, legate all’elevata densità locale di animali allevati. In generale, in Svizzera, il suolo viene sottratto all’agricoltura e alla natura dall’espansione urbana e dalle infrastrutture. Una volta impermeabilizzato, perde irreversibilmente le sue funzioni ecologiche. Il suolo, inoltre, è il punto terminale degli inquinanti. Trattiene metalli pesanti, residui di pesticidi e fertilizzanti: spesso si tratta di contaminazioni irreversibili, che compromettono la fertilità e la biodiversità del terreno.

Stress idrico e alte temperature mettono a dura prova i suoli anche alle nostre latitudini

Stress idrico e alte temperature mettono a dura prova i suoli anche alle nostre latitudini

  • IMAGO / Depositphotos

Infine, il cambiamento climatico giunge come una ciliegia bacata su una torta bruciata. L’aumento della frequenza degli eventi estremi e dello stress idrico mettono in difficoltà i suoli agricoli, rendendo più difficile la crescita delle colture e aumentando il rischio di erosione.

La rete nazionale di monitoraggio NABO e la Strategia Suolo Svizzera

Per monitorare le minacce sul suolo, la Svizzera si affida dal 1985 alla rete nazionale NABO che osserva 114 siti distribuiti sul territorio, raccogliendo dati su contaminanti, fertilità e biodiversità del suolo. La Strategia Suolo Svizzera – approvata l’8 maggio 20202 dal Consiglio federale - fornisce dal canto suo il quadro di riferimento per garantire nel tempo una gestione sostenibile del suolo.

Nasce la nuova stazione Agroscope dedicata ai suoli

È in questo contesto che si inserisce la nuova stazione sperimentale coordinata da Agroscope, Canton Vaud e Prométerre

immagine
02:34

Vaud punta sulla qualità dei terreni

Telegiornale 15.02.2026, 20:00

Insediata a Granges-Verney, il centro di formazione agronomica nei pressi di Moudon (VD), già da quest’anno si occuperà di progetti di ricerca sulle coperture vegetali dei suoli, di riciclo della materia organica e di rotazione ottimale delle colture.  L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità dei suoli agricoli e aiutare il settore a prepararsi alle sfide future. La direzione scientifica è affidata ad Agroscope, mentre il Canton Vaud mette a disposizione terreni e infrastrutture e Prométerre assicura il collegamento con il mondo agricolo e la formazione continua. L’accordo attuale è valido fino al 2029, con possibilità di estensione fino al 2033, e la stazione verrà progressivamente aperta a nuove istituzioni svizzere interessate.

Per conservare i suoli è necessaria l'alleanza fra ricercatori e contadini

Per conservare i suoli è necessaria l'alleanza fra ricercatori e contadini

  • Agroscope/Stazione sperimentale Suoli agricoli

Il suolo è un capitale naturale che non possiamo permetterci di perdere. Le iniziative come NABO, la Strategia Suolo Svizzera e ora la nuova stazione sperimentale di Agroscope che funge da ponte tra ricerca, territorio e agricoltura, vanno nella stessa direzione: monitorare, capire, prevenire. Perché proteggere il suolo significa proteggere l’acqua, i paesaggi agricoli, la sicurezza alimentare e, in ultima analisi, il benessere di tutti noi.

audio_1x1-giardino_di_albert.png

La scienza e la natura ti affascinano?

Il Giardino di Albert soddisfa la tua voglia di capire

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare