Approfondimento

Un’IA per ridurre lo spreco nelle panetterie svizzere

Un’intelligenza artificiale aiuta negozi e ristoranti a ordinare le giuste quantità di prodotti freschi e diminuire la quantità di cibo che finisce nella spazzatura

  • Ieri, 15:29
  • 2 ore fa
Sul display della cassa appaiono la previsione dell'intelligenza artificiale, gli ordini del personale e il bilancio delle vendite

Sul display della cassa appaiono la previsione dell'intelligenza artificiale, gli ordini del personale e il bilancio delle vendite

  • SRF
Di: Peter Fritsche (SRF)/sf 

Lo spreco alimentare è un problema importante in Svizzera: secondo i dati della Confederazione, ogni anno vengono buttate circa 2,8 milioni di tonnellate di alimenti. L’obiettivo è di dimezzarlo entro il 2030, ma il traguardo è ancora lontano.

Quasi il 40% dello spreco avviene nelle nostre economie domestiche. Tuttavia, anche nell’agricoltura, nella produzione alimentare, nel commercio al dettaglio e nel settore della ristorazione, ogni giorno restano inutilizzate tonnellate di alimenti ancora perfettamente commestibili.

Difficile prevedere la domanda

“Lo spreco alimentare è responsabile del 10% delle emissioni globali”, afferma Matthieu Ochsner. Il 35enne economista aziendale zurighese ha indagato, insieme al suo socio Ferdinand von Hagen, nel commercio di prodotti freschi e nella ristorazione per capire perché a fine giornata restino così tanti alimenti invenduti.

La conclusione li ha colti di sorpresa, racconta Ochsner: “La maggior parte delle aziende ci ha detto che la domanda dei clienti è difficile da prevedere”.

Un’IA per ridurre lo spreco alimentare (Espresso, SRF, 01.04.2026)

Con la loro start-up “Go Nina”, nome ispirato dal fenomeno climatico La Niña, Ochsner e von Hagen hanno sviluppato un’intelligenza artificiale pensata per risolvere questo problema. Il sistema elabora, per ogni singolo prodotto, previsioni quotidiane sulle quantità da ordinare, basandosi sui dati di vendita attuali e passati, oltre ad altri fattori , come meteo, i giorni festivi o i periodi di vacanza, spiega Ochsner.

L’attuale previsione degli ordini per il giorno successivo compare quotidianamente in negozio sul display della cassa. In parallelo, la direzione può consultare un’analisi dei dati più dettagliata, per monitorare se lo spreco alimentare diminuisce e capire su quali prodotti puntare di più.

Le aziende interessate possono testare gratuitamente il sistema, in seguito è previsto un abbonamento tra i 200 e i 300 franchi. Attualmente è utilizzato in una sessantina di imprese, soprattutto panetterie e alcuni ristoranti.

Anche Migros e Coop puntano sull’IA

Per ridurre lo spreco alimentare, anche Migros e Coop utilizzano un’intelligenza artificiale nei processi di pianificazione e ordinazione.

Coop spiega che l’IA contribuisce ad adeguare meglio le quantità ordinate alla domanda, evitando così sprechi: “Tiene conto, ad esempio, dell’andamento recente della domanda, delle previsioni meteo o di effetti legati al calendario, come le festività imminenti”.

Una strategia simile è adottata anche da Migros: “Grazie all’IA e a una pianificazione basata sui dati, questi sistemi elaborano previsioni precise del fabbisogno, garantendo che i prodotti deperibili vengano ordinati in quantità ottimali e venduti per tempo. Le soluzioni considerano fattori come la data di scadenza, le variazioni stagionali e le tendenze attuali”.

Meno cibo nella spazzatura

Dall’inizio dell’anno anche la catena di panetterie Maier utilizza l’intelligenza artificiale in tutte e dieci le sue filiali. A occuparsene è il responsabile amministrativo David Giess. Prima dell’introduzione, ricorda, è stato necessario fornire diverse spiegazioni al personale: “Ho detto ai collaboratori che l’IA non è un robot che ruba loro il lavoro, ma semplicemente un programma che opera dietro le quinte e che cerca di capire quanto ordinare”.

Dopo tre mesi, il bilancio di Giess è positivo: “Lo spreco alimentare è in calo”. Allo stesso tempo, il fatturato è rimasto stabile o addirittura è cresciuto. Questo perché l’IA fornisce anche indicazioni sui prodotti più richiesti, per i quali conviene aumentare le quantità ordinate. La qualità delle previsioni, però, non è sempre costante e si lavora quindi a miglioramenti del sistema.

In ogni caso, anche in futuro sarà necessario personale che valuti in modo critico i dati forniti dall’IA e, se necessario, li corregga: “L’intelligenza artificiale è un aiuto, ma non sostituirà mai un collaboratore”.

Cosa ne pensa il personale?

Tra le panetterie che utilizzano il sistema c’è anche la filiale Maier a Laufenburg, sul Reno. La gerente Linda Jenner considera l’intelligenza artificiale un valido aiuto nel processo di ordinazione. Non teme di essere un giorno sostituita dalla tecnologia: “Serve una persona che controlli l’IA. E il rapporto umano resterà importante anche in futuro nella vendita”.

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