L'abolizione dei regimi fiscali particolari di cui attualmente beneficiano le ditte straniere farà crollare del 67% il gettito proveniente da questa fonte. Senza compensazioni, l'ammanco sarà di 3,5 miliardi di franchi, stando ai calcoli del KOF, il centro di ricerche congiunturali del Politecnico di Zurigo. L'abbandono degli attuali vantaggi comporterà il trasferimento all'estero dell'80% della sostanza delle aziende in questione, a detta degli esperti, sempre che non vengano apportati dei correttivi.
La modifica, prevista dalla terza riforma dell'imposizione delle imprese proposta dal Consiglio federale e la cui applicazione è prevista dal 2019, si ripercuoterà anche sui consumi, con un calo dell'1%, che avrà effetto sulle entrate dell'IVA. Aggiungendo questo dato la perdita salirà a 3,76 miliardi.
Il progetto governativo è stato elaborato su pressione dell'Unione Europea e dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, le quali ritengono che l'imposizione speciale fa ottenere slealmente vantaggi alle società che se ne giovano.
ATS/dg




