Nella notte tra venerdì e sabato, con la prima preghiera del nuovo giorno, inizia il Ramadan in Siria, come stabilito dalle locali autorità, e sarà un mese di preghiera segnato dalle violenze.
In altri paesi del mondo musulmano il mese del digiuno e della meditazione è invece già iniziato venerdì. L'origine della parola Ramadan (caldo rovente) descrive bene ciò che sta accadendo nelle strade di una Damasco colpita al cuore dalla guerra civile.
Il conflitto non si fermerà
Secondo il Consiglio nazionale siriano, ossia la principale fazione opposta al regime di Bashar al Assad, il Ramadan sarà "il mese del trionfo sui criminali e il compimento delle speranze di libertà e giustizia". Come avvenne in Libia, un anno fa, le armi non cessarono di sparare. Il primo giorno del mese sacro coincideva infatti con i feroci combattimenti per il controllo del porto di Brega.







