La Russia, come ha indicato il Ministero degli esteri, non si limiterà ad applicare sanzioni ai danni di funzionari e politici statunitensi e canadesi, ma adotterà ritorsioni pure contro personalità europee, simmetricamente a quanto deciso dopo l'annessione della Crimea.
Da parte loro, i presidenti di Austria e Serbia, Fischer e Nikolic, incontratisi a Vienna, si sono trovati d'accordo nel mettere in guardia i colleghi occidentali sulle possibili conseguenze di questo tipo di reazione.
"Le sanzioni sono uno strumento pesante, il cui uso dev'essere cauto e ponderato", hanno convenuto. La loro imposizione è molto più facile che non la loro revoca, hanno sottolineato i due capi di Stato.
ANSA/AFP/dg
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