Il partito di opposizione del Bangladesh, il Bangladesh Nationalist Party (BNP), ha vinto venerdì le elezioni parlamentari con una vittoria schiacciante, tornando al potere dopo quasi due decenni e consentendo al suo leader Tarique Rahman di diventare primo ministro, mentre il Paese sta uscendo da mesi di disordini e crisi economica.
Rahman, figlio dell’ex premier Khaleda Zia e dell’ex presidente assassinato Ziaur Rahman, dovrà affrontare sfide immediate per ripristinare la stabilità politica, rilanciare la fiducia degli investitori e ricostruire le industrie chiave - compreso il settore dell’abbigliamento - dopo il prolungato periodo di turbolenze seguito al crollo del governo dell’ex premier Sheikh Hasina nel 2024. Da allora è in carica un governo provvisorio guidato dal Premio Nobel Muhammad Yunus.
Il conteggio ufficiale del voto, considerato il primo vero scrutinio completo degli ultimi anni nella nazione, ha assegnato al BNP e ai suoi alleati almeno 212 dei 299 seggi in palio, secondo quanto riferito dalla Commissione elettorale. Il partito di opposizione Jamaat-e-Islami e i suoi alleati hanno ottenuto 77 seggi nel Jatiya Sangsad, o Camera della Nazione.
Il vincitore invita i connazionali a moderazione e preghiera
Rahman, 60 anni, non ha ancora rilasciato dichiarazioni, anche se sono passate più di 12 ore da quando si è delineato il trend favorevole al suo partito, ma il BNP ha chiesto alla popolazione di astenersi da grandi festeggiamenti e di offrire invece preghiere speciali venerdì.
Tarique Rahman ha trascorso 17 anni in esilio volontario, ma era pronto a diventare primo ministro del Bangladesh, seguendo le orme di sua madre, l’ex prima ministra Khalida Zia. Il politico del BNP era tornato da Londra in dicembre in un Paese in subbuglio, ma solo pochi giorni dopo il ritorno, sua madre è morta dopo una lunga malattia.
Il Partito Nazionale dei Cittadini (NCP), guidato da giovani attivisti che hanno svolto un ruolo chiave nel rovesciare la premier Hasina, ha conquistato solo cinque dei trenta seggi per cui era in lizza. L’NCP faceva parte dell’alleanza guidata dal Jamaat.
Un risultato chiaro era stato considerato fondamentale per la stabilità della nazione a maggioranza musulmana di 175 milioni di abitanti, dopo mesi di violenti disordini anti-Hasina che avevano sconvolto la vita quotidiana e le industrie manifatturiere, compresa quella dell’abbigliamento, del quale il Bangladesh è il secondo esportatore mondiale.
“Una forte maggioranza conferisce al BNP la forza parlamentare necessaria per approvare le riforme in modo efficiente ed evitare la paralisi legislativa. Solo questo può creare stabilità politica sul breve periodo”, ha sottolineato Selim Raihan, professore di economia all’Università di Dacca.
Stati Uniti e India si congratulano con il BNP e Tarique Rahman
In un messaggio pubblicato sui social network dall’ambasciata americana a Dhaka, gli Stati Uniti si sono congratulati con il BNP e Tarique Rahman per la loro “storica vittoria”.
Subito dopo è intervenuto il primo ministro indiano Narendra Modi che, in un momento di forte tensione tra i due paesi, ha assicurato che “l’India continuerà a sostenere un Bangladesh democratico, progressista e inclusivo”.

Voto cruciale per il Bangladesh
Telegiornale 12.02.2026, 20:00




