“È chiaro che le basi legali sono cambiate: ci sono nuove tariffe totalmente diverse dalle precedenti. Molti prodotti al 15% non sono coperti dagli accordi firmati in Scozia. Ci sono molti elementi incerti e quindi abbiamo deciso di non votare domani (martedì), ma di tenere un altro incontro dei relatori la prossima settimana”. Lo ha dichiarato il relatore del Parlamento europeo sull’intesa USA-UE sui dazi commerciali, il socialista tedesco Bernd Lange, al termine di una riunione a Bruxelles. I Ventisette congelano quindi per il momento l’intesa con Washington. “Abbiamo bisogno di certezza”, ha aggiunto Lange, secondo il quale l’UE pretende da Washington garanzie che si attenga ai patti.

Il deputato Bernd Lange
La carte in tavola sono cambiate con la decisione della Corte suprema di dichiarare illegali le tariffe doganali che la Casa Bianca aveva imposto a gran parte dei partner commerciali e che per l’UE - a seguito dell’intesa scozzese siglata da Donald Trump e Ursula von der Leyen - si fissavano a un tetto massimo del 15%. Trump ha reagito decretando nuovi dazi, basati stavolta su una norma diversa del 1974, e fissandoli dapprima al 10% e poi al 15%. Essi hanno però una validità limitata a 150 giorni.
La Commissione europea aveva già dato il via libera all’intesa, ma manca il “sì” del Legislativo, che aveva già deciso di procrastinare la sua decisione in seguito alla crisi diplomatica legata alle mire di Washington sulla Groenlandia.

Trump annuncia dazi del 15%
Telegiornale 21.02.2026, 20:00






