All’indomani delle elezioni in India che hanno sancitola vittoria della destra, guidata da Narendra Modi, la stampa locale non risparmia gli aggettivi per sottolineare l'impressionante vittoria del governatore del Gujarat, e ora neo-premier, e del suo BJP, partito nazionalista hindu, e la contemporanea disfatta del Congresso di SoniaGandhi.
“La tempesta Modi appiattisce il Congresso”, titola in prima pagina The Times of India, a cui fa eco l'Hindustan Times, stando al quale “la valanga Modi seppellisce il Congresso”. Anche il quotidiano economico Business Standard abbandona per una volta il suo stile distaccato per sostenere che “lo schiacciasassi Modi frantuma il Congresso”.
Il futuro premier indiano è giunto sabato mattina a New Delhi proveniente dal Gujarat. Ad accoglierlo, migliaia di sostenitori con bandiere color zafferano e simboli del partito del Bharatiya Janata Party (BJP). Dal canto suo, il premier del Governo uscente, Manmohan Singh, ha rassegnato le dimissioni nelle mani del presidente dell'Unione, Pranab Mukherjee. Il capo dello Stato ha chiesto a Singh di gestire gli affari correnti fino all'assunzione, mercoledì, del nuovo premier Narendra Modi.
Red. MM./ATS/bin





