Le forze israeliane hanno intercettato lunedì al largo di Cipro una quindicina di imbarcazioni della “Global Sumud Flotilla” dirette a Gaza. Quattro cittadini svizzeri sono stati fermati, come confermano alcuni video pubblicati su Instagram.
Tra le persone fermate figura l’artista losannese Anne Rochat e, secondo tio.ch, anche il ticinese Anek Liam Speranza. In totale, otto svizzeri erano partiti con il convoglio.
“Navi militari stanno intercettando la nostra flottiglia e le forze israeliane stanno salendo a bordo della prima imbarcazione”, ha comunicato la flottiglia Global Sumud su X.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato l’operazione, definendo il progetto “malevolo”. Il ministero degli affari Esteri israeliano aveva avvertito che “Israele non permetterà alcuna violazione del blocco navale legale imposto a Gaza”. Il governo ha dunque invitato i partecipanti “a cambiare rotta e a fare immediatamente marcia indietro”.

Israele blocca di nuovo la “Global Sumud flottiglia per Gaza”
SEIDISERA 18.05.2026, 18:00
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Terzo tentativo di infrangere il blocco navale
Si tratta del terzo tentativo in un anno di infrangere il blocco israeliano. Una cinquantina di imbarcazioni avevano lasciato il 14 maggio Marmaris, nel sud-ovest della Turchia, per riprendere la navigazione verso Gaza. Le autorità israeliane respingono per parte loro le accuse di carenza di aiuti, affermando che Gaza ne è “inondata”.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/mondo/Global-Sumud-Flotilla-attivisti-pronti-a-ripartire--3740880.html
Le forze israeliane avevano già intercettato alcune imbarcazioni nelle acque internazionali al largo della Grecia il 30 aprile. La maggior parte degli attivisti è stata rilasciata rapidamente a Creta, ma due di loro sono stati detenuti diversi giorni prima di essere espulsi.
Alcune ONG hanno denunciato arresti illegali, affermando che i due uomini avevano subito maltrattamenti durante la detenzione in Israele. Le autorità israeliane hanno respinto le accuse e non hanno formalizzato alcuna accusa contro di loro.
La presa di posizione del DFAE
Contattato dalla RSI, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) dichiara che “l’ambasciata svizzera a Tel Aviv è in contatto con le autorità israeliane”. Al momento il DFAE non ha ancora ricevuto informazioni da Israele sulla situazione dei partecipanti svizzeri alla flottiglia.
Il Dipartimento ricorda che “in aprile ha invitato gli organizzatori della delegazione svizzera della Global Sumud Flotilla a un incontro e li ha espressamente informati dei rischi considerevoli, dei consigli di viaggio e dei limiti dell’assistenza consolare”.
“I cittadini svizzeri che hanno deciso di partecipare alla flottiglia nonostante questi avvertimenti espliciti agiscono con negligenza e sotto la propria responsabilità”, sottolinea il DFAE. “Conformemente alla legge sugli Svizzeri all’estero, l’aiuto consolare può essere rifiutato o limitato in tali casi”.
Il Dipartimento precisa che “è stato segnalato agli organizzatori che le prestazioni di aiuto consolare sarebbero state limitate al minimo legale. Gli eventuali servizi consolari saranno inoltre fatturati, come prevede la legge sugli Svizzeri all’estero”.
Israele intercetta le navi della Global Sumud Flotillla
Telegiornale 18.05.2026, 12:30







