Il sistema antimissilistico del modello Arrow 3 entra ufficialmente in funzione mercoledì in Germania: sviluppato da un consorzio d’industrie belliche israeliane e statunitensi è il primo scudo spaziale di questo tipo mai allestito in un Paese della NATO e rappresenta una concreta risposta alle crescenti minacce provenienti dalla Russia.
Berlino attiva così oggi il primo dei tre sistemi acquistati per 4 miliardi di euro. Lo scudo, installato nella base aerea di Hold Storm in Germania orientale, è considerato il più efficace per intercettare missili balistici a lungo raggio fuori dall’atmosfera terrestre.
Sviluppato congiuntamente da Israele e Stati Uniti, l’Arrow 3 viene impiegato per la prima volta al di fuori di Israele, dove ha già dimostrato la sua efficacia contro i missili provenienti dall’Iran.
L’adozione di questa tecnologia rientra nel piano di sicurezza della NATO per creare uno scudo difensivo contro minacce missilistiche da “Paesi ostili”, come la Russia. Entro i prossimi quattro anni, altri due sistemi Arrow 3 saranno attivati in Germania, garantendo protezione a gran parte dell’Europa centro-settentrionale.
Il Ministero della Difesa tedesco ha definito l’attivazione dello scudo “un tassello fondamentale nella riorganizzazione della capacità difensiva tedesca ed europea”. Questa mossa segna un importante passo avanti nella strategia di difesa della NATO e dell’Europa occidentale.
L’implementazione dell’Arrow 3 in Germania potrebbe avere significative implicazioni geopolitiche, rafforzando le capacità difensive dell’Alleanza atlantica ma potenzialmente aumentando le tensioni con la Russia.









