Non è un semplice disco di metallo. Frutto di anni di sacrifici, cadute e risalite, la medaglia olimpica rappresenta uno dei sogni più ambiti da qualsiasi sportivo. Ma attenzione a non saltare troppo per l’entusiasmo: il laccetto che la regge potrebbe staccarsi.
È quanto accaduto a Breezy Johnson, atleta americana campionessa olimpica di discesa libera. Una disavventura che non è rimasta isolata: episodi simili hanno coinvolto anche altri atleti, tra cui l’italiana Lucia Dalmasso, bronzo nel gigante parallelo di snowboard, e la pattinatrice statunitense Alya Liu.
La questione non è passata inosservata. “Stiamo cercando di capire nel dettaglio se esiste un problema. Ovviamente abbiamo massima attenzione su questa vicenda, perché la medaglia rappresenta il sogno degli atleti. Vogliamo che nel momento della consegna tutto sia assolutamente perfetto: lo riteniamo il momento più importante. Ci stiamo assolutamente lavorando”, ha dichiarato Andrea Francisi, responsabile delle operazioni per le Olimpiadi Milano-Cortina.
Il caso non è isolato e non è la prima volta che ai Giochi olimpici emergono problemi legati alle medaglie: a Parigi 2024, ad esempio, si sono deteriorate o scolorite. In questo caso, però, il problema pare sia il gancio su cui è appeso il nastro. Secondo la stampa italiana, la causa sarebbe riconducibile al sistema di sicurezza antisoffocamento.
Secondo l’esperto Daniel Bargues, direttore di Rusto, azienda svizzera specializzata nella produzione di medaglie per competizioni ufficiali come FIFA, “il problema potrebbe essere che si è rinunciato a realizzare un occhiello di fissaggio nella parte superiore, che di norma è necessario per inserire il nastro per mantenere perfettamente tonda la medaglia. Forse non si è fatta sufficiente attenzione al fatto che peso e dimensioni possono creare problemi quando le medaglie vengono scosse, ad esempio in momento di gioia”, racconta ai microfoni di SEIDISERA. “Il problema di come fissare il nastro si pone sempre, soprattutto se la medaglia supera i sei centimetri di diametro e i tre millimetri di spessore. La medaglia deve cadere bene durante la premiazione, non deve ruotare o staccarsi”.
Ma di cosa sono fatte, in concreto, queste medaglie? “Di norma il materiale di base è l’ottone. Un’altra variante usata ora è il metallo di scarto riciclato, ma l’ottone è più comodo. Arriva a lastre di pochi millimetri e poi la medaglia viene immersa nell’oro, nell’argento, nel bronzo: tecnicamente si dice che viene galvanizzato”, prosegue l’esperto.
Infine, quanto può costare una medaglia olimpica e qual è il suo valore reale? “Dipende dalla quantità e dalla lavorazione delle medaglie. Se coniamo medaglia in ottone, argento nichelato o argento fino e poi le doriamo, il prezzo può variare da 30 a 80 a 100 franchi al pezzo. Il reale valore dipende da quanto metallo prezioso contengono. Tuttavia, per gli atleti, è il valore affettivo che è superiore”, conclude Daniel Bargues.

Olimpiadi: le medaglie difettate
Telegiornale 10.02.2026, 20:00






