Un impegno comune per risolvere il conflitto in Ucraina che tenga conto dei referendum di Donetsk e Lugansk. È quanto si sono ripromessi di fare il presidente russo Vladimir Putin e quello dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) Didier Burkhalter durante una telefonata avvenuta lunedì sera. Lo riferisce in serata il Cremlino.
I due statisti hanno rimarcato "l’importanza di accelerare gli sforzi secondo la linea tracciata dall’OSCE affinché si possa risolvere la crisi". Questo impegno condiviso include anche "un dialogo diretto tra le autorità di Kiev e i rappresentati delle regioni del sud-est dell’Ucraina", ha specificato Mosca.
La Russia ha criticato l’atteggiamento dell’Unione europea, in particolare le sanzioni, e l’ha invitata a rispettare il risultato dei referendum nelle provincie orientali. Gli USA dal canto loro hanno definito illegali le chiamate alle urne. Washington non ne riconosce l'esito. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto che bisogna "risolvere il conflitto in una maniera pacifica".
Red. MM/AP/Reuters




