I capi di Stato e di Governo dell'Unione Europea, riuniti a Bruxelles, non hanno formalmente prolungato la scadenza delle sanzioni contro la Russia adottate nel luglio del 2014 dopo l'abbattimento nei cieli ucraini di un aereo della Malaysia Airlines, riservandosi di compiere tale passo in futuro, mentre i "falchi" (baltici, polacchi e scandinavi) premevano per metterlo subito nero su bianco. Si è così voluto lasciare aperta la porta al dialogo, piuttosto che aumentare la pressione sul Cremlino.
I Ventotto hanno tuttavia trovato un accordo di principio per legare le misure all'applicazione dell'intesa di pace di Minsk. Questo di fatto estende fino a fine 2015 la loro validità, che altrimenti non andrebbe oltre l'estate. Il testo sottoscritto in Bielorussia, infatti, prevede punti da attuare sull'arco di tutto l'anno. "La nostra intenzione comune è molto chiara", ha detto in conferenza stampa il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk: "Mantenerle fino alla completa implementazione di quanto concordato".
pon/ATS/AFP
RG Notte del 20.03.15 - La corrispondenza di Tomas Miglierina




