Dana Eden, produttrice cinematografica israeliana, è stata trovata morta domenica in un albergo di Atene. Le autorità greche indagano sulla sua morte: al momento prevale la pista del suicidio ma c’è chi non esclude un coinvolgimento dell’Iran. Eden infatti si trovava ad Atene per registrare nuove puntate della serie TV “Teheran”, incentrata sulle peripezie di un’agente israeliana che tenta di indebolire il programma nucleare iraniano.
Dana Eden si trovava nella capitale greche per supervisionare le riprese della quarta stagione della serie TV “Teheran”, in onda dal 2020 sui canali della televisione pubblica di Israele. La serie parla di una giovane donna israeliana, agente del Mossad, inviata in Iran per manomettere una centrale nucleare e indebolire così il programma sull’energia atomica di Teheran. La sua missione però fallisce ed è costretta a fuggire dall’Iran.
Secondo i media greci, la 52enne aveva lividi ai polsi e nella sua stanza sono state trovate alcune pastiglie. La polizia locale ha aperto un’indagine e ha disposto un’autopsia per chiarire le cause del decesso, ma per le autorità greche la pista più probabile resta quella del suicidio. La concomitanza tra le riprese della serie e la morte della produttrice però ha portato molti (soprattutto sui social) a sospettare un coinvolgimento dell’Iran. Una notizia esclusa e definita falsa dalla stessa casa produttrice del film e dai media statali di Israele.





