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Trump riceverà Xi Jinping alla fine dell’anno

Lo ha annunciato il presidente statunitense in un’intervista con la Nbc: “Siamo i due Paesi più potenti del mondo e abbiamo un ottimo rapporto”

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Donald Trump e Xi Jinping fotografati a Busan, Corea del Sud, 30 ottobre 2025

Donald Trump e Xi Jinping fotografati a Busan, Corea del Sud, 30 ottobre 2025

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Di: AFP/ATS/M. Ang. 

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che il presidente cinese Xi Jinping visiterà gli Stati Uniti “verso la fine dell’anno”. “Verrà alla Casa Bianca, sì, verso la fine dell’anno”, ha dichiarato Trump in un’intervista con la Nbc registrata mercoledì e andata in onda oggi, aggiungendo: “Siamo i due Paesi più potenti del mondo e abbiamo un ottimo rapporto”.

Mercoledì Xi Jinping aveva avuto una conversazione telefonica con Donald Trump come riportato dall’agenzia statale Xinhua. Il colloquio è maturato a pochi mesi dal loro bilaterale del 30 ottobre 2025 avuto alla Gimhae Air Base di Busan, in Corea del Sud, a margine del vertice dell’Apec. La telefonata, per altro verso, era avvenuta subito dopo la videochiamata tra Xi e il leader russo Vladimir Putin, in cui i due Paesi, quali “grandi potenze”, hanno elogiato i loro legami “stabilizzanti” di fronte a un mondo instabile.

USA, ‘serve un accordo trilaterale con Russia e Cina sul nucleare’

Venerdì gli Stati Uniti avevano sollecitato colloqui a tre con Russia e Cina per stabilire nuovi limiti alle armi nucleari, dopo la scadenza del New Start tra Washington e Mosca. “La prossima era del controllo degli armamenti può e deve continuare con un obiettivo chiaro, ma richiederà la partecipazione di più della sola Russia al tavolo dei negoziati”, ha detto Thomas DiNanno, sottosegretario di Stato USA per il controllo degli armamenti, alla Conferenza sul Disarmo di Ginevra, sottolineando che “mentre siamo qui oggi, l’intero arsenale nucleare cinese non ha limiti, non ha trasparenza, non ha dichiarazioni, non ha controlli”. “Le ripetute violazioni russe, l’aumento delle scorte mondiali e le carenze nella progettazione e nell’attuazione del New Start impongono agli Stati Uniti un chiaro imperativo di chiedere una nuova architettura che affronti le minacce odierne, non quelle di un’epoca passata”, ha sottolineato DiNanno.

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Telegiornale 07.02.2026, 20:00

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