Sono ridotte al lumicino, mercoledì, le speranze di ritrovare ancora in vita i diciotto minatori bloccati in fondo a una miniera di carbone a Ermenek, nella Turchia meridionale. A ventiquattro ore dal sinistro che ha provocato la fuoriuscita di acqua che ha inondato la galleria in cui stavano lavorando, gli operai sono sempre dati per dispersi.
Il ministro dell’Energia Taner Yildiz ha spiegato alla stampa che le operazioni di pompaggio dell’acqua proseguivano senza sosta, ma i sommozzatori non sono riusciti a immergersi in profondità nel pozzo inondato a causa della totale assenza di visibilità.
Poche le speranze di ritrovare ancora in vita i minatori a Ermenek
L’incidente avviene a soli cinque mesi di distanza dal peggiore catastrofe mineraria nella storia turca, ossia l’esplosione che il 13 maggio scorso causò il crollo di un pozzo di carbone a Soma, provocando la morte di 301 lavoratori.
Red. MM/AFP/ATS/EnCa






