Procedono a ritmo quasi quotidiano le grandi purghe in polizia e magistratura ordinate dal governo del premier turco Recep Tayyip Erdogan in risposta alla tangentopoli del Bosforo che fa tremare l'esecutivo.
Quasi 800 dirigenti e funzionari di pubblica sicurezza sono stati rimossi dall'incarico, in particolare ad Ankara, Smirne e Graziantep circa 100 procuratori sono stati trasferiti d'ufficio, fra cui tre responsabili diretti delle inchieste anti-corruzione.
Dall'inizio del terremoto giudiziario, il 17 dicembre, circa 6'000 dirigenti e agenti di polizia e 200 magistrati sono stati rimossi.
ats/mrj









