Malgrado gli appelli alla tregua, più o meno ascoltati, nell’est dell’Ucraina le armi continuano a mietere vittime e i combattimenti non sono per nulla cessati. La guerra quindi, nonostante il disastro del Boeing malaysiano, continua nell’est del paese.
Almeno 20 civili sarebbero stati uccisi, secondo quanto afferma l’amministrazione filorussa di Lugansk, dalle forze governative di Kiev durante la mattinata di venerdì. In serata le truppe regolari hanno preso il controllo del sud della città. Lo ha assicurato il ministro della difesa ucraino al presidente Petro Poroshenko.
I ribelli hanno affermato di voler garantire agli esperti internazionali, per altro non ancora giunti sul posto, l'accesso nell'area del disastro (circa 30 km da Donetsk) del crash del velivolo Malaysia Airlines e di rispettare quindi una possibile tregua nei combattimenti.
Red.MM/ATS/Reuters




