Salute

"Il sonno è essenziale per la salute"

Intervista al responsabile del Centro del sonno di Lugano, in occasione del World Sleep Day: "In Ticino, come in Svizzera, c'è carenza di strutture"

  • 17 March 2023, 19:00
  • 31 August 2023, 13:43
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"Fondamentale prima di tutto per due elementi: prestazioni cognitive ed equilibrio emotivo"

"Fondamentale soprattutto per due elementi: prestazioni cognitive ed equilibrio emotivo"

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Di: Gianluca Blefari

In Svizzera mancano i punti di contatto per le persone che soffrono di disturbi del sonno e che necessitano di qualcosa di più di una valutazione medica, come per esempio una terapia comportamentale con psicologi specializzati o esami diagnostici specifici. Il tema è stato sollevato recentemente dalla SonntagsZeitung. Il settimanale ha riportato una serie di problematiche presenti oltralpe, e Mauro Manconi, responsabile del Servizio di Medicina del Sonno dell'EOC, conferma alla RSI che "anche in Ticino siamo un po’ in una situazione analoga”.

Mauro Manconi, responsabile del Servizio di Medicina del Sonno dell'EOC

Mauro Manconi, responsabile del Servizio di Medicina del Sonno dell'EOC

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"Negli ultimi 10 anni abbiamo aumentato in maniera importante l’attività: siamo passati da circa 800 consulti a 2'600 nel 2022. Effettuiamo nel nostro centro di Lugano, l'unico certificato del cantone, circa 1’200 polisonnografie all’anno, dove il paziente dorme sotto osservazione e viene registrata la qualità del sonno. Malgrado il nuovo presidio che stiamo implementando a Bellinzona, abbiamo molta difficoltà a far fronte alle richieste, e le liste di attesa si allungano". Nella struttura lavorano due neurologi, una psichiatra, una pedopsichiatra, uno penumologo e un medico del lavoro. "Abbiamo recentemente aumentato il team con due psicologhe per la parte di terapia comportamentale per l’insonnia", aggiunge il responsabile del centro.

Uno degli aspetti predominanti oggi, quindi, è la carenza di strutture. Una cosa su cui il team diretto da Manconi si sta "concentrando molto". A questo si aggiunge la difficoltà a reggere finanziariamente perché "vi è un compenso da parte del Tarmed basso per le prestazioni ambulatoriali. C’è quindi una discrepanza tra richieste, offerta e coperture finanziarie", prosegue il medico. "Questo sicuramente non incentiva la nascita di centri di questo tipo, in Svizzera come in Ticino. Noi ci stiamo attrezzando, in quanto in Ticino abbiamo un singolo centro del sonno che però accoglie anche dal nord Italia e sempre più anche da altri cantoni dalla Svizzera interna. Se pensiamo che Milano ha cinque centri e Zurigo quattro…"

Primo disturbo: l'insonnia cronica

Al primo posto tra le problematiche del sonno cui è confrontato il Centro di Lugano c'è l'insonnia cronica, sia della fascia giovane e pediatrica ma soprattutto adulta. L’insonnia cronica, ci spiega Manconi, "è definita come la difficoltà a iniziare e/o a mantenere il sonno, con una frequenza superiore a due episodi a settimana e una durata superiore a 3 mesi, con ricadute negative nella giornata, come stanchezza, sonnolenza, irritabilità o depressione". Circa metà di queste insonnie hanno una comorbidità con un disturbo psichiatrico, anche lieve come ansia e depressione, mentre l’altra metà è riconducibile a cause di natura diversa come stress o utilizzo di medicamenti.

Il sonno è una divinità capricciosa e proprio quando lo si invoca, si fa aspettare.

Alexandre Dumas padre

Al secondo posto ci sono i disturbi respiratori, quali russamento e apnee. Nel caso dei bimbi, il più delle volte il problema è dovuto a un’ipertrofia delle tonsille. Altre patologie rilevanti sono la sindrome delle gambe senza riposo: una sorta di fastidio alle gambe che il paziente non riesce a tenere ferme e costringe la persona a muoverle mentre sta cercando di raggiungere il rilassamento necessario per addormentarsi.

Al quarto posto c'è una problematica diventata di maggior rilievo rispetto al passato: la sindrome da restrizione cronica di sonno. "In molti arrivano da noi con problemi di sonnolenza diurna e scopriamo poi che semplicemente dormono troppo poco", afferma Manconi. "Si tratta quasi di una malattia del mondo moderno, legata alla prestazione nel mondo lavorativo e la poca importanza che si dà al sonno. Ed è la patologia su cui ci stiamo anche concentrando di più a livello informativo per la popolazione".

"Dio benedica chi ha inventato il sonno, mantello che avvolge i pensieri di tutti gli uomini, cibo che soddisfa ogni fame, peso che equilibra le bilance e accomuna il mandriano al re, lo stolto al saggio"

Sancho Panza nel "Don Chisiotte" di Cervantes

Esiste poi la tecno-insonnia, dovuta all’abuso dei dispositivi elettronici, particolarmente incisiva nell’adolescente e sul calo dell’umore. L'utilizzo dello smarphone, per esempio, interferisce col sonno sotto diversi punti di vista: la luce emessa inibisce la melatonina e inoltre attiva molto la mente. Il videogioco, tra tutti, è sicuramente il più interferente sul sonno.

La luce emessa dai dispositivi elettronici inibisce la melatonina

La luce emessa dai dispositivi elettronici inibisce la melatonina

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Infine da segnalare alcune malattie più rare, ma comunque statisticamente rilevanti, come narcolessia, sonnambulismo, bruxismo (digrignare i denti di notte), ed epilessia. La carenza di sonno ha poi ripercussioni su vari ambiti come la produttività o il rischio di incidenti stradali. Le cure specialistiche del sonno fanno parte di una disciplina relativamente giovane, ma a questo punto "è ora di muoversi in termini di divulgazione e conoscenza" afferma Manconi.

"Sensibilizzare all'importanza del sonno"

Il sonno, secondo gli esperti, è un fenomeno fondamentale prima di tutto per due elementi: prestazioni cognitive ed equilibrio emotivo. La scarsità di sonno è inoltre fattore di rischio, oltre che per le malattie cardiocircolatorie, anche per la demenza e il declino cognitivo. "Le abitudini malsane della vita moderna che tolgono tempo al sonno vanno contrastate", sottolinea il dottor Manconi. "Questo sarà sicuramente un tema nei prossimi anni, così come in passato si è fatto un lavoro di sensibilizzazione sull’alimentazione, sui danni del fumo o sull’igiene dentaria".

Elettroencefalogramma di pazienti sottoposti ad esami del sonno a Lugano

Elettroencefalogramma di pazienti sottoposti ad esami del sonno a Lugano

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"Altro tema importante è sicuramente l'implementazione degli aspetti diagnostici e terapeutici, e avere coscienza soprattutto a Sud delle Alpi della quantità di persone che continuano ad affrontare l’insonnia con ipnoinducenti. La dipendenza da sonniferi è infatti un tema molto presente in Ticino, cantone al primo posto per il loro utilizzo. Non vanno demonizzati, ma bisogna essere consapevoli che sarebbe meglio che venissero somministrati solo dopo un approccio diagnostico. I problemi del sonno si curano bene innanzitutto se li sottoponiamo a degli esami. Spesso si tende a curare l’insonnia senza fare nessun esame".

World Sleep Day 2023

Oggi, 17 marzo, è il World Sleep Day (Giornata mondiale del sonno), e il motto dell'edizione 2023 è "Sleep is Essential for Health"(Il sonno è essenziale per la salute). La ricorrenza cade il venerdì della seconda settimana di marzo, ed è un evento annuale organizzato dal 2008 dalla Commissione della Giornata mondiale del sonno della World Association of Sleep Medicine (WASM). Scopo della giornata è di celebrare i benefici di un sonno buono e salutare e di richiamare l'attenzione della società sulle problematiche legate ai disturbi del sonno e alle relative cure, necessità di informazione e aspetti sociali, nonché di promuovere la prevenzione dei disturbi del sonno e la loro gestione.

"Il nostro centro è in relazione con il World Sleeping Day - conclude Manconi - ma non abbiamo organizzato eventi particolari perché al momento siamo molto impegnati nell’organizzazione della Sleep medicine summer school: un incontro internazionale molto prestigioso riservato a esperti del settore che si terrà all’USI a luglio".

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Il valore del buon sonno

Telegiornale 20:00 di venerdì 17.03.2023

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