Svizzera

Crans-Montana: la Confederazione verserà 50’000 franchi a feriti gravi e familiari dei deceduti

Ampliata la cerchia degli aventi diritto: lo prevede un progetto di legge urgente approvato oggi dal Parlamento

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Nel rogo di Capodanno divampato al “Constellation” sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite

Nel rogo di Capodanno divampato al “Constellation” sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite

  • KEYSTONE/Valentin Flauraud
Di: ATS/joe.p. 

La Confederazione verserà un contributo di solidarietà una tantum di 50 mila franchi a tutti i feriti gravi e ai familiari delle persone decedute nell’incendio di Crans-Montana. È quanto prevede un progetto di legge urgente approvato oggi dal Parlamento.

Oggi il Consiglio degli Stati si è allineato al Nazionale sull’ultima divergenza che ancora divideva i due rami del Parlamento. Anche i “senatori” hanno ampliato la cerchia degli aventi diritto. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali.

Nel rogo di Capodanno divampato al “Constellation” sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Complessivamente, il Governo chiede poco più di 35 milioni di franchi: 7,8 milioni quale contributo di solidarietà alle 156 famiglie colpite, 20 milioni per finanziare e organizzare una tavola rotonda con le persone interessate per concordare accordi amichevoli e 8,5 milioni di sostegno ai Cantoni per il finanziamento dell’aiuto alle vittime.

Il dibattito è stato molto sentito e diversi oratori negli ultimi giorni hanno preso la parola per esprimere compassione. Anche il “ministro” della giustizia Beat Jans ha sottolineato che quello che è successo a Crans-Montana è una tragedia di natura straordinaria, che richiede quindi misure straordinarie.

Almeno una notte in ospedale

Il Consiglio federale prevede che il contributo di solidarietà sia versato ai beneficiari dell’aiuto finanziario d’urgenza del Canton Vallese, ovvero a tutte le persone decedute e a tutte le persone ricoverate in ospedale. Seguendo il Consiglio nazionale, oggi la Camera dei cantoni ha ampliato tacitamente la cerchia degli aventi diritto in modo da accettare in particolare le persone che hanno dovuto trascorrere almeno una notte in ospedale.

Per quanto riguarda l’organizzazione della tavola rotonda, i due rami del Parlamento la sostengono in linea di principio. Tuttavia, Nazionale e Stati non hanno approvato i 20 milioni corrispondenti, preferendo che questo aspetto debba essere esaminato al di fuori della legge urgente, attraverso la procedura ordinaria. Un progetto dovrà essere elaborato nel prossimo trimestre.

Durante i dibattiti sono inoltre state espresse alcune riserve, viste le preoccupazioni giunte da più parti riguardo a questo intervento inusuale da parte della Confederazione, che può apparire ingiusto nei confronti delle vittime di altre tragedie e pone questioni di principio sotto il profilo dell’uguaglianza giuridica. Per questo, è previsto un diritto di regresso per la Confederazione nei confronti dei responsabili del danno e di terzi civilmente responsabili, così da permetterle all’occorrenza di rifarsi su di essi.

Disparità di trattamento

L’UDC e una parte del PLR hanno comunque combattuto il progetto, invocando in particolare proprio una disparità di trattamento rispetto alle vittime di altre catastrofi. In particolare, una minoranza democentrista ha combattuto l’entrata in materia sul progetto del Consiglio federale. A suo avviso, la responsabilità per le vittime dovrebbe essere assunta dal comune e dal Canton Vallese. La Confederazione potrebbe al massimo intervenire come mediatrice.

La proposta di non entrata nel merito non ha avuto tuttavia alcuna chance in aula, come è apparso chiaramente fin dall’inizio delle prese di posizione dei gruppi parlamentari. Il gran numero di vittime giustifica un intervento della Confederazione, hanno dichiarato vari oratori, per i quali ci sono situazioni in cui la paura di creare un precedente non deve impedire di agire”. I due rami del Parlamento hanno quindi approvato fino a 7,8 milioni di franchi di aiuti immediati per le vittime della catastrofe dell’incendio e per i loro familiari.

La legge dichiarata urgente deve essere conclusa al termine di questa sessione. Il Governo l’aveva limitata alla fine del 2029. Nazionale e Stati hanno prorogato il termine fino alla fine del 2040.

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Crans Montana: il parlamento approva l'aiuto alle vittime

Telegiornale 09.03.2026, 20:00

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