Il segreto bancario per le persone residenti in Svizzera non sarà mantenuto a lungo nella forma attuale. Ne è convinto il presidente designato della Raiffeisen, Patrik Gisel che, in un'intervista alla Schweiz am Sonntag, ha dichiarato di considerare più probabile l'introduzione dello scambio automatico di informazioni anche all'interno della Svizzera.
Quanto all'iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata" promossa da ambienti borghesi per rafforzare il segreto bancario, Gisel ha dichiarato di considerare la richiesta legittima. "È una questione di valori basilari che la Svizzera possiede da secoli e che bisogna trattare con prudenza". Il presidente designato si dice però scettico sul fatto che la protezione della sfera privata vada inserita nella Costituzione nella misura auspicata.
L'attuale vicepresidente della direzione di Raiffeisen prenderà le redini del gruppo bancario a inizio ottobre, succedendo al 58enne Pierin Vincenz.
ATS/M.Ang.






