Il processo in appello contro l'ex consigliere di Stato Frédéric Hainard, condannato in prima istanza per abuso d'autorità, coazione e falsità in documenti, s'è aperto martedì a Neuchâtel.
Per il tribunale regionale che lo aveva giudicato in settembre, infliggendogli 40 aliquote giornaliere da 100 franchi con la condizionale di due anni, l'imputato s'era spinto oltre le sue competenze di membro dell'Esecutivo cantonale nell'ambito di un'inchiesta su un sospetto caso di frode ai danni dell'aiuto sociale; un comportamento che aveva indotto tre persone a chiedere un risarcimento per operazioni di polizia ritenute ingiustificate.
In un altro e contemporaneo procedimento, il politico era stato punito dal Tribunale penale federale con 100 aliquote giornaliere da 120 franchi l'una, pure sospese per due anni, e con una multa di 2'400 franchi sempre per abuso d'autorità oltre che per violazione della sovranità territoriale di un altro Stato. Contro questa sentenza, l'interessato, all'epoca dei fatti procuratore supplente presso il Ministero pubblico della Confederazione e impegnato in un'indagine su un traffico di droga, ha inoltrato ricorso al Tribunale federale.
ATS/dg




